“Io faccio una provocazione, questo decreto sulle Awpr non è ancora stato inviato a Bruxelles, potrebbe non arrivarci proprio o tornare ed essere messo in un cassetto. Lo Stato ha chiesto tanti sacrifici a tutte queste piccole e medie imprese e abbiamo sempre risposto sì. Questo governo ci ha colpito 3 volte in 6 mesi, senza parlare dei continui cambi al parco macchine. C’è un caos generale. Perchè tutti insieme non chiediamo al Governo, prima di mandare questo decreto a Bruxelles, di sederci ad un tavolo per fare una norma a livello nazionale sul settore? Così almeno eviteremmo di continuare a cambiare gli apparecchi senza sapere cosa succede domani mattina”.

Lo ha detto il presidente di Sapar e vicepresidente Euromat, Domenico Distante, intervenendo al convegno “Awpr: il modello di business” a Enada Primavera.

“Ci stanno spremendo ogni giorno, siamo stanchi, non è più sopportabile la leva fiscale. Se il settore vuole essere unito, perchè non facciamo questo atto di buon senso? Siamo arrivati sull’orlo del collasso, non sappiamo come investire e quello che ci succederà domani. Non c’è più certezza, siamo morti che camminano. Prima di mandare il decreto a Bruxelles vogliamo il riordino completo del settore dei giochi, vogliamo regole precise, certezze”.

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