“AS.TRO prende atto -con forte preoccupazione- dell’ulteriore aumento PREU per slot e VLT previsto dall’ultima manovra finanziaria: si tratta del decimo incremento negli ultimi quattro anni, e del sesto negli ultimi dodici mesi”. Così in una nota l’associazione.

“L’incidenza del margine lordo delle imprese diventa a questo punto superiore al 70%. Tenuto conto che la parte residua deve essere destinata a pagare le tasse ordinarie (IRPEF, IRES, IRAP, ecc.), le retribuzioni dei dipendenti, i contributi previdenziali ed ogni altro costo di gestione, questo significa che è stato superato il livello di sostenibilità.

Lo Stato, azionista di maggioranza del gioco legale, oltre a contribuire ad un’operazione mediatica di preordinata denigrazione del settore, si illude di poter continuare ad attingerne risorse espropriando la totalità dei profitti delle imprese che costituiscono la sua longa manus.

L’Associazione teme per la tenuta dell’intero sistema e per il prevedibile spostamento dell’offerta di gioco verso l’illegalità, fenomeno di cui lo Stato non sembra più preoccuparsi. Il momento è cruciale: è in atto un attacco all’intero perimetro del gioco lecito, a prescindere dai segmenti -più o meno- coinvolti dall’ultima manovra.

In ragione di ciò, il coinvolgimento dell’Associazione ad eventuali forme di protesta non può non essere subordinato alla partecipazione di tutti gli attori che compongono la stessa filiera”.