“Ai sensi del combinato disposto dell’art. 1, lett. l) del DPCM 11 giugno 2020 e degli articoli 1 e 2 della Determina direttoriale 180229, del 12 giugno 2020 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, laddove le Regioni o le Province autonome abbiano già autorizzato la ripresa delle attività delle sale giochi, delle sale VLT e delle sale scommesse, è al pari consentita la ripresa delle attività di gioco mediante apparecchi AWP installati presso gli esercizi (tipo bar, ristoranti, tabaccherie, ecc.), aventi attività prevalente diversa dal gioco.

Tale precisazione si rende necessaria alla luce delle numerose segnalazioni che ci stanno giungendo da parte di gestori, nostri associati, secondo cui agenti delle forze dell’ordine si stanno recando presso alcuni bar, ove sono collocati apparecchi AWP, diffidando verbalmente i titolari degli esercizi a spegnere gli apparecchi, rinviando ad un successivo sopralluogo l’eventuale irrogazione di sanzioni in caso di mancata ottemperanza”. Così in una nota AsTro.

“Le suddette diffide si fonderebbero sull’asserita persistenza del divieto di funzionamento degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lett. a) del TULPS (AWP) negli esercizi aventi attività prevalente diversa dal gioco (come, appunto, bar, ristoranti, ecc.), conseguente alla normativa legata a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

E’ quindi dovere della nostra associazione ribadire che, alla luce dei riferimenti normativi sopra evidenziati, tale asserito divieto e le segnalate diffide non hanno alcun fondamento giuridico, come non lo avrebbero le eventuali conseguenti sanzioni.

Pertanto, ove in tali esercizi pubblici siano rispettate le norme ed i protocolli previsti per il contenimento del contagio (anche in relazione all’utilizzo degli apparecchi da gioco) e le eventuali norme comunali e/o regionali che prevedono limiti orari per il funzionamento degli apparecchi da gioco, oltre, ovviamente, a tutte le prescrizioni generali che disciplinano l’attività di gioco, sono da considerarsi illegittime le sanzioni irrogate per un inesistente divieto di utilizzo degli apparecchi da gioco, presso esercizi regolarmente autorizzati allo svolgimento di tale attività.

L’associazione mette quindi a disposizione il proprio ufficio legale per fornire assistenza ai propri iscritti che dovessero trovarsi ad affrontare tale problematica” conclude AsTro.