A pochi giorni dall’inizio delle Aste Anact (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore) parla la Vicepresidente, Isabella Ceriani.

Le Aste Anact tornano dopo molti anni, quali i motivi di questo ritorno, quali le novità, quali gli obietti ed i risultati fin qui ottenuti? Vuol dire qualcosa ai potenziali acquirenti? Ed agli allevatori presenti (ed anche a quelli assenti)?

“Dopo anni di assenza tornano le Aste Anact per dare nuovamente un servizio fondamentale agli allevatori, in particolare ai medio/piccoli: l’opportunità di presentare in modo adeguato i propri puledri, allevati con cura e competenza, a acquirenti italiani e stranieri. I colleghi allevatori hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa, dando vita ad un catalogo di ben 141 prodotti (salvo ritiri) certamente interessanti per genealogia e qualità. Le Aste sono, per Statuto, uno dei servizi essenziali che Anact deve fornire ai propri associati ed in quest’ottica, consapevoli dei momenti difficili del paese e dell’ippica, si è deciso di non trarre alcun profitto dalle Aste, rinunciando a qualsiasi commissione dovuta da venditori e acquirenti e destinando i proventi delle sole iscrizioni a migliorare ed integrare i servizi offerti agli allevatori. Personalmente mi auguro che le aste Anact 2021 siano un punto di ripartenza e un momento di autentico scambio, confronto e incontro tra chi si impegna ed investe per allevare ottimi cavalli e chi si impegna e investe per farli correre in pista, per entrambi un unico sogno di… futuri campioni!”.
In qualità di Vicepresidente lei ha la delega alla comunicazione; dopo il rilancio del Trottatore, che nella nuova veste grafica è addirittura tornato in edicola, quali i progetti? Quali gli interventi previsti per dare sempre più visibilità al lavoro dell’Associazione?
“Il ritorno de Il Trottatore è stato un risultato importante, reso possibile dalla collaborazione con BFC Media, abbiamo realizzato una rivista, presente per la prima volta nella sua storia in edicola, dedicata non solo ad un pubblico di specialisti, ma pensata per attrarre sul cavallo trottatore e sull’ippica l’attenzione di un pubblico nuovo e più ampio. Il prossimo impegno sarà affrontare la revisione del nostro sito, dandogli finalmente una veste adeguata ai tempi e ampliando i servizi di informazione rivolti agli allevatori”.
Lei è la prima donna nel Consiglio Anact ad occupare una posizione di vertice, quali le difficoltà incontrate e quali i risultati personali raggiunti? 
“Prima di me la Sig.ra Franca Pizziolo è stata Presidente Anact, in anni assai diversi per l’ippica tutta. Riassumerei il momento storico che mi trovo a vivere con la frase di un amico allevatore: “Isabella lei ha solo un grave difetto: è donna!”. Nonostante il mio ”handicap” mi è stata data fiducia ed ho potuto contribuire in prima persona al raggiungimento di obiettivi importanti come le prossime Aste del 27 settembre. Mi auguro che l’indomita passione che contraddistingue il nostro settore, anche in momenti critici, ci spinga a rilanciare insieme la nostra ippica e che il suo futuro abbia uno stimolo anche dalle Aste Anact 2021”.