“Oggi ci troviamo di fronte a un mondo cambiato dalla pandemia. Stiamo andando verso il riordino dei giochi, chi meglio degli imprenditori conosce la questione territoriale? Questo è il principale punto di arrivo per una riforma che possa definirsi tale. Noi porteremo le istanze dei nostri associati. La nuova disciplina dei Comma 7 oggi continua a creare incertezze. Il dato che più mi preme sottolineare è legato all’importanza di riuscire a delineare con chiarezza i confini tra i giochi a vincita in denaro e quelli di puro intrattenimento. Speriamo che la riforma del settore sia utile anche in questo campo”.

Lo ha detto l’avvocato del Centro Studi AsTro, Isabella Rusciano, introducendo il webinar dal titolo “La nuova normativa sui Comma 7”, organizzato dall’associazione e rivolto a tutti gli iscritti. Al centro dell’incontro la nuova disciplina relativa agli apparecchi senza vincita in denaro con un approfondimento sulle nuove regole amministrative introdotte dalle determinazioni direttoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emanate nel corso dell’ultimo anno.

A seguire è intervenuto il presidente del Centro Studi AsTro, Armando Iaccarino, che ha chiarito: “E’ stato creato un comitato tecnico per gli operatori interessati, dando largo spazio a una via di concertazione per intervenire sulle tante rigidità che facevano parte del provvedimento iniziale che applicava il nuovo regime. Sono stati fatti molti passi avanti ma c’è ancora strada da fare. A differenza di quello che ci fu per le regole AWP di terza generazione stavolta il tavolo tecnico funziona e produce risultati. Le rigidità sono state affrontate prima dal punto di vista della certificazione e dell’autocertificazione, poi in merito alla dislocazione nelle varie categorie di esercizi e infine per quanto riguarda la sterilizzazione di alcuni effetti negativi di carattere tributario che si sarebbero verificati se si fosse rimasti fermi sulla prima interpretazione della normativa. Ad esempio abbiamo ottenuto la proroga al 28 febbraio, che è la stessa data in cui si paga l’ISI. Il comitato tecnico – ha concluso Iaccarino – sta facendo un grande lavoro per far partire gli imprenditori nel migliore dei modi. L’impegno che abbiamo già manifestato mira ad ottenere un risultato importante: non trattare cose diverse allo stesso modo. Riteniamo sia fuori dal mondo che la disciplina sia stata introdotta per il recupero di alcune categorie di prodotti che appartenevano alla famiglia dei meccanici ed elettromeccanici”.

Il responsabile di AsTro Territorio e Sezione Amusement, Claudio Bianchella, è entrato nei dettagli: “Adm ha posto delle regole, all’inizio c’è stato un momento di confusione, si parlava di contenzioso, noi abbiamo invece deciso di puntare sulla concertazione e grazie al contributo di altre associazioni sono nati gli Stati Generali dell’Amusement. E’ stata una scelta che ci ha permesso di raggiungere dei risultati, non sono state risolte tutte le problematiche ma dei passi in avanti li abbiamo fatti. Sui meccanici ed elettromeccanici si è ottenuta una proroga degli adempimenti al 28 febbraio, dando un minimo di respiro agli operatori. Per quanto riguarda quelli esistenti prima del 1° giugno 2021, serve effettuare un’autocertificazione entrando nel portale di Adm. Al fine di sospendere il pagamento dell’ISI, nel momento in cui si completa il modulo per le autocertificazioni dichiarando che l’apparecchio è in magazzino non si deve richiedere il rilascio del nulla osta ma semplicemente inviare l’autocertificazione, mentre il nulla osta potrà essere richiesto in un secondo momento quando si intenderà installare l’apparecchio in esercizio. Nel caso in cui invece si dichiari l’ubicazione in esercizio si dovrà richiedere il nulla osta. Inizialmente – ha spiegato Bianchella – questi apparecchi per i quali si chiede il nulla osta non erano installabili in tutti i luoghi di offerta, ora invece grazie al duro lavoro di concertazione è possibile farlo, possono quindi andare sia negli esercizi generalisti, nei balneari che nelle sale dedicate. In caso contrario avremmo perso una grossa percentuale di apparecchi. Queste macchine, comunque, vanno poi omologate entro il 31 dicembre 2023. Si tratta quindi di una sorta di nulla osta provvisorio. Anche per la categoria dei Comma 7a e 7c ante 2003 già installati alla data del 1° giugno, ossia quegli apparecchi che hanno un solo nulla osta rilasciato all’epoca, serve un’autocertificazione entro il 28 febbraio per ottenere il nulla osta ed è necessaria poi l’omologazione entro il 2023. La differenza è che nell’attesa dell’omologa i Comma 7a e 7c non si possono mantenere in tutti i punti di offerta, bensì solo nello spettacolo viaggiante e nelle sale da gioco, mentre dopo l’omologazione potranno invece andare in tutti i punti di offerta. Al momento – ha aggiunto il responsabile AsTro – siamo in attesa che ci venga chiarito come vengono considerati i Comma 7a e 7c post 2003, ma che hanno un solo nulla osta. Per i Comma 7a e 7c con doppio titolo (certificati Noe e Nod) la proroga è al 30 giugno 2022 ma non devono essere autocertificati, serve richiedere solo un nuovo nulla osta di messa in esercizio. Sulle ticket redemption si è ottenuto il risultato maggiore, per Adm inizialmente non dovevano esistere, ora invece grazie al lavoro fatto si è ottenuto che anche queste sono autocertificabili, parlo di quelle esistenti prima del 1° giugno 2021, ma l’autocertificazione ha valore solo fino alla fine di quest’anno, poi dovranno essere omologate. Su ruote e rulli i Monopoli sono invece irremovibili. Ultimamente sono girate delle voci sulla possibilità di autocertificare questi apparecchi, ma io farei tanta attenzione a farlo, i controlli ci saranno, soprattutto su queste tipologie e le multe sono salatissime. Nell’ambito del confronto con Adm si è parlato poi dei vinci sempre e della loro assimilazione alle vending machine, su quest’ultimo punto per l’Agenzia non ci sarebbero problemi. In questo momento – ha proseguito Bianchella – la vera difficoltà riguarda il discorso degli apparecchi importati o prodotti dopo il 1° giugno 2021, la determinazione diceva che produttori e importatori possono distribuirli solo dopo aver richiesto il nulla osta e aver ottenuto omologa e attestato di conformità. Stiamo aspettando che ci rispondano su come vanno considerate le macchine che al 31 maggio dello scorso anno erano già nei magazzini dei produttori e importatori, anche se non vendute. Questi apparecchi vanno considerati come già esistenti e quindi si possono mettere sul mercato con l’autocertificazione oppure è necessaria l’omologa? Perchè in questo caso chi di dovere deve essere in grado di farmeli omologare. E’ noto a tutti che oggi, dopo otto mesi, nessuno è infatti riuscito ad omologare neanche un calciobalilla, nonostante sia stata consegnata tutta la documentazione. Questa, quindi, è una posizione che Adm potrebbe rivedere. Non possono essere tenute ferme attività di importazione e produzione per 8 mesi. Infine ricordo che che per i vari apparecchi, in caso di violazioni, saranno applicate le sanzioni previste dal Tulps. Le macchine senza nulla osta prevedono la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3mila euro e il sequestro dell’apparecchio. In caso di macchine non conformi, con rulli etc., si rischia la sanzione da 5mila a 50mila euro per ogni apparecchio e si prevede anche la chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni”, ha concluso il responsabile AsTro.