Con il passare delle ore si fa sempre più concreta l’ipotesi di una azione legale per chiedere l’annullamento delle disposizioni introdotte con le ultime norme della Regione Lazio in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Sulla base delle indicazioni fornite anche da alcune rappresentanze di categoria gli esercenti hanno infatti concordato di sospendere il funzionamento degli apparecchi da gioco in attesa di completare tutte le attività necessarie all’adeguamento dei locali così come previsto dalla circolare di chiarimenti pubblicata dalla Regione l’11 dicembre scorso, a meno di due giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme.

Da informazioni raccolte in queste ore da Jamma alcuni operatori, oltre a titolari di esercizi pubblici, starebbero valutando di ricorrere alla giustizia amministrativa contro norme che giudicano contraddittorie e illegittime.

In questa fase, secondo quando Jamma è in grado di riferire, tale azione potrebbe non essere supportata dalle associazioni che rappresentano le imprese del comparto e che propenderebbero per un intervento della Regione e in una modifica degli obblighi previsti. Tale ipotesi risulta però sicuramente di difficile realizzazione anche in considerazione del fatto che tutta l’attività degli organismi ‘politici’ della Regione è sospesa in vita dell’approssimarsi delle Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.

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