L’avv.Marco Ripamonti, all’indomani delle sospensioni decise dalla Corte di Giustizia Tributaria di appello di Roma per le quali esprime condivisione e soddisfazione per tali sospensioni, coglie l’occasione per esternare la propria opinione rispetto alle novità in tema di apparecchi da gioco rese dalla attuazione della normativa della Regione Lazio e relativa circolare.

Così il professionista viterbese: ”Si tratta di misure di difficile realizzazione, in diversi casi anche per la particolarità della struttura degli esercizi. Non credo, peraltro, che possano rivelarsi efficaci rispetto ai fini che si prefiggono. Sono ravvisabili anche profili di illegittimità per un effetto sostanzialmente espulsivo, a fronte della carenza di misure analoghe in altri comparti (cosa è previsto per i gratta e vinci, comunque caratterizzati da dinamiche potenzialmente compulsive?). Inoltre si concretano in una disparità di trattamento rispetto alla posizione di concorrenti operanti in zona esterna alla Regione Lazio. La stessa sostanziale equiparazione tra comma 7 e comma 6 la dice lunga sulla inadeguatezza della normativa. È chiaro che il settore necessiti di un serio riordino unitario”.

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