La promozione di giochi con vincita in denaro all’ingresso e all’interno di una sala slot di Città di Castello, Perugia, è costata una multa salata, di 50.000 euro, così come previsto dal Decreto Dignità.

La vicenda risale al marzo scorso quando, durante un controllo dei militari della Guardia di Finanza per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di antiriciclaggio, gli stessi rilevarono una attività di promozione di giochi con vincita in denaro in presunta violazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità che vieta la pubblicità al gioco d’azzardo.  

Nello specifico, secondo quanto risulta dalla documentazione della GdF, veniva pubblicizzato un concorso a premi in occasione dell’apertura di una sala da gioco. Nel corso dei controlli è stata rilevata la presenza all’ingresso ed all’interno della sala giochi VLT delle locandine pubblicitarie collegate alle vincite in denaro riguardante una lotteria collegata al gioco delle VLT con 5 premi in palio. Nella relazione viene precisato che i premi consistevano in:

primo premio al giocatore che vince un ticket dal valore di 5.000,00 euro un Apple Iphone 13;

secondo premio al giocatore che vince un ticket dal valore di 3000,00 euro un pad Apple, terzo premio al giocatore che vince un ticket dal valore di 2.000,00 euro un orologio Huawei;

quinto premio al giocatore che vince un ticket da 1.200,00 euro un Apple airpods, quinto premio al giocatore che vince un ticket dal valore di 600,00 euro una bottiglia di vino rosso;

Nei giorni successivi al controllo veniva comunicata la presunta violazione dell’articolo 9 del decreto legge per la diffusione di una pubblicità di giochi con vincite in denaro, riscontrata.

Nella comunicazione si precisa il fatto che i volantini pubblicitari erano disponibili non solo all’interno della sala, ma anche all’ingresso e dunque visibili dall’esterno – e si evidenzia la ricorrenza di elementi sufficienti a ritenere integrata la fattispecie violativa descritta dalla norma. Il volantino pubblicitario ha una chiara valenza induttiva al gioco nella misura in cui prospetta la vincita di premi sicuramente ambiti (prodotti Apple largamente in uso dal pubblico) collegata al gioco delle VLT presenti all’interno della sala e connessi ticket in denaro.

Secondo l’AGCOM il caso non appare riconducibile ad alcuno dei casi cui fanno riferimento le linee guida in materia di promozione. Va ricordato infatti che non si considerano nell’ambito di applicazione della norma “le comunicazioni di mero carattere informativo fornite dagli operatori di gioco legale. In particolare, non sono da considerarsi pubblicità le informazioni limitate alle sole caratteristiche dei vari prodotti e servizi di gioco offerto, laddove rilasciate nel contesto in cui si offre il servizio di gioco a pagamento. Rientrano in tale categoria, a titolo esemplificativo, le informazioni che sono rese disponibili nei siti di gioco o nei punti fisici di gioco, riguardanti le quote, il jackpot, le probabilità di vincita, le puntate minime, gli eventuali bonus offerti, purché effettuate nel rispetto dei principi di continenza, non ingannevolezza, trasparenza nonché assenza di enfasi promozionale”.

La locandina oggetto di segnalazione in ragione dei toni utilizzati – chiaramente induttivi al gioco – del carattere delle scritte – la chiara visibilità dei premi – della collocazione – all’esterno del locale per attrarre potenziali utenti non ancora entrati nella sala – risulterebbe avere una valenza pubblicitaria e non meramente informativa sulle caratteristiche del gioco.

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