In relazione al ricorso straordinario ed al ricorso per motivi aggiunti, presentati rispettivamente a settembre 2021 ed a febbraio 2022 da nove imprese produttrici e gestrici di apparecchi meccanici (calciobalilla) e altri giochi senza vincita in denaro, riassumiamo di seguito l’iter e lo stato dell’arte dell’iniziativa.

In data 16.09.2021 i ricorrenti, rappresentati e difesi dall’Avv. Davide Mensa di Roma, hanno presentato Ricorso Straordinario al Capo dello Stato, ai fini dell’annullamento, previa sospensione dell’efficacia:

– del provvedimento (prot. n. 151294/RU) del 18 maggio 2021 a firma del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– del provvedimento (prot. n. 172999/RU) del 1° giugno 2021 a firma del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– della circolare n. 21/2021 (prot. n. 208801/RU) del 22 giugno 2021 della Direzione Giochi – Ufficio apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– del provvedimento (prot. n. 273612/RU) del 28 luglio 2021 della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– della circolare n. 32/2021 (prot. n. 276686/RU) del 30 luglio 2021 della Direzione Giochi – Ufficio apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– di ogni altro atto e provvedimenti ad essi presupposto e conseguente, ancorché incognito.

Con comunicazione del 29.09.2021, la Prima Sezione Consultiva del Consiglio di Stato, trasmessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresentava la necessità, in relazione al ricorso, di acquisire la relazione istruttoria e per l’effetto lo invitava a riferire tempestivamente sull’istanza di sospensiva, in modo che il ricorso potesse essere trattato quanto prima, almeno per quanto riguardava la richiesta di sospensiva;

con la citata comunicazione veniva altresì fatto presente che, qualora la relazione non risultasse pervenuta in tempo breve, la Sezione avrebbe proceduto comunque alla trattazione dell’istanza cautelare;

successivamente, con Ricorso Straordinario al Capo dello Stato per Motivi Aggiunti, depositato il 10.02.2022, i ricorrenti impugnavano anche, ai fini dell’annullamento, previa sospensione dell’efficacia:

– la determinazione (prot. n. 480037/RU) del 16 dicembre 2021 a firma del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

– ogni altro atto ad essa presupposto e conseguente, ancorché incognito, ivi compresi l’avviso del 21 dicembre 2021 e la circolare n. 3/2022 del 3 febbraio 2022 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

dal momento che non risultava (e non risulta) ancora fissata adunanza di discussione dei ricorsi ed in particolare delle istanze cautelari formulate, con conseguente grave pregiudizio, per le ragioni ed i motivi di cui in atti, a carico dei ricorrenti, gli stessi, in data 16.06.2022, hanno presentato istanza al Consiglio di Stato di fissazione dell’adunanza e di trattazione dei ricorsi, atteso che i termini di trasmissione del richiesto parare (120 giorni dal deposito del ricorso straordinario e di quello per motivi aggiunti) erano ampiamente spirati: se si considera il primo già a gennaio 2022;

all’esito il Consiglio di Stato ha sollecito la richiesta relazione al MEF, che, a sua volta, ha invitato l’ADM a riferire in merito;

ad oggi – salvo diversa indicazione – sembrerebbe che nulla sia stato ancora trasmesso. In ogni caso,  il Consiglio di Stato, come dallo stesso indicato, potrà trattare le istanze cautelari di cui ai citati ricorsi, atteso che il breve termine concesso,  nonché, in ogni caso, tutti i termini ex lege previsti per la trasmissione sono ampiamente spirati.