Nel corso di un servizio di controllo del territorio l’equipaggio della volante del commissariato ha notato che un esercizio pubblico per l’attività di sala giochi sito a Vasto (CH) aveva le luci interne accese e la porta d’ingresso semiaperta. All’interno del locale gli agenti hanno identificato un uomo intento a giocare alle slot, il quale dichiarava di essere entrato alle precedenti ore 02,30 e di aver visto diversi avventori i quali, dopo aver giocato alle slot, si erano allontanati. Gli operatori della volante hanno inoltre constatato che nessuna persona era addetta alla vigilanza dell’attività, il cui orario di chiusura era stabilito alle ore 21. All’interno della sala erano presenti sei apparecchi slot accesi e funzionanti, nonché due cambiamonete.

Come stabilito dal Questore di Chieti nella Tabella dei Giochi proibiti in corso di validità ex art.110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, l’orario di accensione degli apparecchi da intrattenimento elettronici vietati ai minori deve avvenire dopo le ore 10 e può proseguire fino alla chiusura dell’attività. Inosservando la prescrizione, il titolare dell’attività ha inteso continuare ad incassare le giocate, fra l’altro con modalità tali da non vigilare sul divieto di utilizzo dei giochi da parte di minori, per il fatto che il locale non era presidiato.

Identificato dalla Polizia di Stato, al trasgressore è stata contestata la violazione amministrativa per aver inosservato la prescrizione del Questore nella Tabella dei Giochi Proibiti, poiché consentiva la partecipazione al gioco da parte di un avventore, identificato sul posto, prima delle ore 10,00. Tale violazione, punita con la sanzione da euro 516,00 a 3.098,00, è stata pagata di recente dal trasgressore in misura ridotta, pari al doppio del minimo, senza nulla opporre.