Rilevante ordinanza resa dal Tribunale di Roma in data 15.3.2021, in accoglimento delle istanze istruttorie avanzate dagli avvocati Marco Ripamonti e Carlo Lepore nell’interesse del gestore.

Il Giudice ha ordinato nei confronti del concessionario (che aveva agito mediante ricorso per decreto ingiuntivo) di esporre con produzione documentale tutti i volumi realizzati con le AWP e VLT nel 2015 al fine di determinare l’ammontare del prelievo di cui al comma 649 art.1 della legge 190/2014 e la quota di spettanza del gestore.

L’ordinanza traccia chiaramente il passaggio dal criterio propugnato dai concessionari della somma fissa ad apparecchio al criterio composito dei volumi realizzati ed il numero apparecchi, criterio quest’ultimo che, secondo le argomentazioni svolte dai difensori, deve tenere conto della diversa redditività delle AWP e VLT, in modo da impedire ogni tipo di sperequazione fra gestori nel pagamento del prelievo dovuto ai sensi della normativa di cui alla nota legge di Stabilità.

Meritevole di rilievo anche la parte di ordinanza con cui il Tribunale ha ipotizzato una soluzione transattiva, scorporando dalla somma richiesta dal concessionario la quota dovuta dagli esercenti, indebitamente richiesta, ad avviso della parte attrice, dal concessionario stesso al gestore sulla errata supposizione che vi sia responsabilità solidale dello stesso gestore con gli esercenti stessi.

Viva soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Marco Ripamonti e Carlo Lepore per il risultato ottenuto.

Gli sviluppi del giudizio seguiranno anche sulla pagina Facebook dello Studio legale Ripamonti.