La possibilità di accedere all’interno dei locali che effettuano la somministrazione di alimenti e bevande a partire dal 1° giugno prossimo (così come prevede il decreto Riaperture del 22 aprile scorso), rappresenta per la filiera del gioco il primo segnale positivo rispetto alle misure che hanno imposto la totale sospensione delle attività dall’ottobre scorso.

E’ evidente che non si tratta di una vera e propria “garanzia”, quanto piuttosto una possibilità, ovvero quella di superare i limiti imposti dal rispetto delle misure anti-contagio in analogia con altre attività possibili all’interno degli esercizi pubblici.

Va da sé che le condizioni ad oggi fissate per ‘l’accesso’ all’interno dei bar, per fare un esempio, non permetterebbero, così come sono previste, l’accesso automatico all’area giochi, per esempio, dove sono installati gli apparecchi da intrattenimento.

Il decreto in vigore, infatti, fa riferimento unicamente alla possibilità, dalle 5.00 alle 18.00, di effettuare attività di “somministrazione di alimenti e bevande presso i tavoli all’interno dei propri locali”.

Stando così le cose, considerando le restrizioni all’orario di funzionamento delle slot imposto da diversi enti locali su tutto il territorio nazionale, anche nel caso di possibile utilizzo degli apparecchi da gioco per molti si tratterebbe solo di una piccolissima ‘finestra’ di riapertura di qualche ora. In una simile situazione è necessaria una moratoria su tutte le restrizioni orarie al momento previste.

Senza considerare, va precisato, che andrebbero prima fissate precise regole sulla possibilità di accedere all’interno delle attività di somministrazione, ad oggi ancora vietate.

Diverso potrebbe essere per le sale giochi o le sale scommesse, ma come sappiamo fino ad oggi il legislatore non ha inteso differenziare la tipologia dei servizi, ricomprendendo in attività di gioco quelle che avvengono in qualsiasi tipo di locale o esercizio.

La Conferenza delle Regioni, come annunciato dal presidente Fedriga, a partire da oggi avvierà la valutazione su ulteriori aggiornamenti delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

La speranza è che si intenda affrontare anche la questione dei giochi, come per altro non ancora garantito da nessuno, in tempo utile per poter davvero pensare ad un riavvio con regole precise e soprattutto chiare.