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(Jamma) – «Come volevasi dimostrare – afferma Francesco Pirrello (AGGE Sardegna) – la “volpe perde il pelo… ma il vizio mai”. Ancora una volta come per l’addizionale in nome e per conto di un certo populismo e faccendieri avidi, il comparto dell’Automatico da intrattenimento, subisce l’ennesima aggressione».

«Evidentemente – prosegue Pirrello – a qualcuno non è bastata o non ha bene digerito la precedente lezione e cova desiderio di rivalsa.

Sta di fatto che tra pseudo ed improvvisati giornalisti ed esperti a naso, il settore va alla deriva e con esso anche certe entrate erariali senza che nessuno muova un dito per mettere riparo.

D’altronde io avevo esortato il sottosegretario delegato, ad avvalersi di consulenti esperti, addirittura avevo offerto la mia collaborazione a gratis, ma evidentemente era convinto che i soliti accreditati (concessionari) fossero più esperti del sottoscritto.

Infatti come al solito gli innominati, hanno commesso l’errore di valutazione o meglio di sottovalutazione dell’avversario e presi dalla foga di sopraffazione invece di contare sino a dieci (dieci come le batoste subite nel tempo) senza pensare ad eventuali controindicazioni, si sono coalizzati nel tentativo di sfruttare in loro favore l’occasione più che propizia del decreto sulla riduzione dei N.O.E., ponendo in essere una riduzione “selvaggia” finalizzata ad accaparrarsi a gratis le aziende dei loro contrattualizzati.

Insomma a ruoli invertiti si verificata la stessa situazione dell’addizionale ma mentre allora il pallino l’avevano i gestori, oggi sono loro a comandare la partita. Però, si sa che ogni gioco ha le sue regole e non sempre vince chi le infrange.

Infatti nonostante il gioco scorretto di alcuni e l’indifferenza di taluni “arbitri” le regole sono chiare e vanno rispettate anche perché qui non è in ballo il campionato o la super coppa ma la sopravvivenza di centinaia d’imprese e migliaia di persone.

Il regolamento parla chiara e i Concessionari dovrebbero conoscerlo bene dato che a Loro è stato teste precisato: <l’attuazione del processo di riduzione dell’offerta legale richiede, quindi, necessariamente, un’equa ripartizione di tale onere sulla filiera dei soggetti interessati, IVI INCLUSO CODESTO CONCESSIONARIO. E’, quindi, opportuno che i concessionari coerentemente con quel ruolo di naturale estensione dell’apparato amministrativo conferito dal vigente rapporto concessorio, agiscano nella concreta attuazione del suddetto processo, secondo i principi di parità, imparzialità e proporzionalità propri dell’esercizio di pubbliche funzioni>.

La partita non è ancora finita… i tempi supplementari… sono tutti da giocare, al posto delle riserve ora entrano in campo i titolari, al posto degli allenatori, gli avvocati e al posto degli arbitri i Giudici, non ci piace perdere facile!».

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