Esercenti di attività di gico legale e Massimiliano Pucci, presidente di As.tro, l’associazione degli operatori del gioco, intervistati da Rai Piemonte sugli effetti della legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

“Le restrizioni al gioco fisico hanno spostato il emrcato verso l’online”, ha detto Pucci ricordando i numeri ‘certificati’ ha uno studio della CGIA di Mestre recentemente pubblicato.

A fronte di una riduzione delle giocate alle slot di 729 milioni tra il 2016 e il 2018, si registra un incremento delle giocate pari a 624 milioni nel gioco online. 100 milioni in più per lotterie, gratta e vinci e 66 milioni nelle scommesse. A conti fatti il saldo è positivo per oltre 200 milioni. “Aumenta il gioco illegale: questo è il capolavoro di questa legge”, ha aggiunto Massimiliano Pucci. “Solo in Italia succedono queste cose, abbiamo aperto delle attività sulla base di rapporti concessori. Ad un certo punto con un segno di matita è stato cancellato tutto in maniera retroattiva. Noi chiediamo almeno di eliminare la retroattività della legge in attesa che Roma decida cosa fare sul gioco. Riteniamo che la riduzione dell’offerta vada fatta con una qualificazione dei punti. Poi va utilizzata la tecnologia. Sulle Vlt è stata introdotta la tessera sanitaria, c’è il sistema SMART per il controllo degli orar di funzionamento. C’è in programma un nuovo prodotto che risponde a tutte le richieste e le problematiche evidenziate dal territorio”, ha precisato Pucci.