La Manovra di Bilancio 2020 metterà fine alle disposizioni locali, regionali e comunali, in materia di regolamentazione del funzionamento delle slot. Questo vuol dire una definitiva soluzione alla variabile di distanze minime e limiti orari diversi da comune a comune.

E’ quanto prevede la bozza della Manovra di Bilancio 2020 su cui ieri è stata raggiunta, a Palazzo Chigi, una intesa. Il testo del provvedimento aggiunge disposizioni in materia di gioco al dl fiscale già all’esame della Camera. Nello specifico si parla di anticipare la gara per la concessione delle slot, AWP e Vlt, al 31 dicembre 2020.

La gara in questione però potrà essere indetta solo a condizione che si siano definite regole ‘nazionali’ circa il funzionamento e l’installazione degli apparecchi sul territorio.

Si ripete quindi quanto già fatto in precedenza con la gara per le concessioni di scommesse e bingo, che proprio in questa manovra di bilancio torna ad essere prorogata.

E’ evidente, nell’ultima disposizione introdotta, la firma del sottosegretario Pier Paolo Baretta promotore e sostenitore dell’accordo Stato Regioni sul riordino dei giochi.

La disposizione in oggetto potrebbe di fatto accelerare il riordino del settore di cui da tempo si parla ma che non ha mai trovato attuazione. Sperando che prima di questo si raggiunga però una ‘intesa’ a livello politico. Proprio ieri il senatore dei Cinque Stelle Giovanni Endrizzi ha parlato della possibilità di stravolgere il modello delle concessioni con un ritorno alla gestione pubblica del gioco. L’impressione, ad oggi, è che ci siano un sacco di idee (specie in termini di tassazione delle attività), ma ancora poco chiare.