«Con la fine delle concessioni si metta fine all’azzardo estremo delle VLT ma anche delle slot con percentuali di pagamento cosi basse. Si  apra  il mercato fisico ad un solo prodotto, magari da remoto, che rispecchi l’obiettivo della legge con più intrattenimento e divertimento  a piccola vincita e con tassazione sull’utile (cassetto).

Gli apparecchi – comunica AGCAI – verrebbero collocati nelle sale insieme a flipper e calciobalilla e nei bar tabacchi con un massimo di quattro apparecchi. Un ritorno alle origini quando l’allarme ludopatia era molto lontano e le sale VLT non esistevano.

Il Governo invece si appresta a rinnovare le concessioni delle VLT nella misura di 58.000 mila pagando un nuovo diritto di 15.500 e di 1.400 euro a slot nella misura di 250.000,  oltre al pagamento di un diritto ad avere questo tipo di apparecchi nei punti vendita (sale bar e tabacchi).

Questo vuol dire che si sta orientando, al fine di fare cassa, verso apparecchi sempre molto pericolosi in strutture  tipo casinò che sono state e sono la causa del  numero sempre crescente di malati di GAP.

Non vengano poi i politici, specialmente quelli del M5S, a prendersela con la filiera. I gestori, in modo particolare, vanno tutelati, caro senatore Endrizzi, perché rispettano le regole e gestiscono un mercato  con un prodotto che lo Stato decide di far distribuire.

I prodotti se sono pericolosi li deve cambiare il Governo e il Governo oggi siete voi. Ci si metta subito al lavoro su cose concrete e si finisca con le sempre e solite parole e slogan».