LA PIU’ GRANDE VIRTU’ DEL DISCORSO E’ LA CHIAREZZA (Quintiliano)

《Egregio signor Palese non passa giorno che non legga sue esternazioni in cui fa continui riferimenti alla Sapar o a chi la Sapar rappresenta, una sorte di ossessione patologica che sicuramente, se non se ne libera, non giova né alla sua salute e neppure alla serenità della “vittima” prescelta.

Parto dai fatti, – precisa Patrizio Perla – il 22 gennaio su nostro invito si sono riunite molte e diverse realtà rappresentative riconducibili al gioco legale di Stato, tra le quali anche quella da Lei rappresentata.

Il nostro Presidente ha messo un solo punto imprescindibile (portabilità dei N.O.) ed ha chiesto ai presenti se oltre a questo si riuscivano a trovare dei punti di contatto e condivisione per fare insieme un percorso ragionato, mediato, ma forte.

Lei, nonostante anche qualche perplessità da parte sua delegazione, ha fatto la scelta rispettabilissima di tirarsi fuori, le ripeto rispettabilissima almeno da parte mia che l’ho lasciata in serata con la famosa frase di Beatrice Hall “Non sono d’accordo con quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”.

So che poi ci sono stati altri tentativi di coinvolgerla in un percorso comune, ma non sono andati a buon fine infatti Lei già dalle primissime ore della mattina successiva ha provveduto a dare ai siti di settore la comunicazione che avrebbe fatto una conferenza stampa il 30 mattina, poi il 30 pomeriggio una manifestazione e dal 1 febbraio avrebbe provveduto a bloccare la raccolta.

Questo a conferma che non aveva nessuna intenzione di aderire per i tempi e per i contenuti all’iniziativa che la SAPAR stava proponendo, decidendo perciò di andare dritto per la sua strada convinto della bontà delle sue scelte.

Ha fatto quindi la sua manifestazione alla quale tra l’altro abbiamo partecipato anche diversi soci dell’associazione che oggi ho il privilegio anche di rappresentare, ma non come sapariani ma come gestori, categoria alla quale ci onoriamo di appartenere; una partecipazione che abbiamo “consigliato alle varie delegazioni regionali, primo per rispetto di tutti i colleghi che sono arrivati a Roma anche da lontano a loro spese e con i loro mezzi e con la loro voglia di difendere il proprio lavoro che significa poi difendere la propria dignità, e secondo per impedire che un’eventuale flop numerico potesse poi essere usato dalla politica a danno della nostra categoria.

Nei giorni intercorsi tra il 22 e 30 non ha fatto altro che ironizzare sulla SAPAR e sui tempi con cui avrebbe fatto la sua manifestazione, l’ho lasciata fare perche non ho capito immediatamente la sua criticità, credevo che fosse la solita mossa già utilizzata in passato con cui invece di dimostrare le proprie qualità cercava di denigrare il prossimo.

Non sta a me giudicare quali sono stati i risultati della sua iniziativa, anche perché per me tutte le iniziative sono lodevoli quando sono fatte con convinzione e buonafede, come si diceva una volta sarà poi la storia a giudicare, ma ora la prego ci lasci fare le nostre con serenità, non ci talloni come quei rappresentati asfissianti di cui ti liberi alla porta e te li ritrovi alla finestra e se chiudi le imposte ti si ripresentano dal buco del condizionatore.

La SAPAR il 6 febbraio ha fatto la sua conferenza stampa alla quale Lei, per i motivi sopra spiegati, non era accreditato però……..

Il 20 febbraio faremo la nostra manifestazione (forse preparata con tempi lunghi, ma preparata) e tutte le sigle e le realtà che condividono i punti illustrati in conferenza stampa dal nostro Presidente sono invitate e chiamate a partecipare, chi invece ha una visione diversa sia sulle modalità che sugli obiettivi è pregato di continuare per la propria strada.

Perciò vorrei che fosse chiaro UNA VOLTA PER TUTTE che le diversità sui contenuti delle proposte e sul metodo per il loro raggiungimento, tra Agcai e Sapar, sono sostanziali quindi è ora che Lei la faccia finita di fare questa sorte di doppio gioco, fatto di sorrisi e selfie davanti, ed attacchi che a dir poco hanno del vile alle spalle.

E’ ora di finirla di giocare ad utilizzare sistemi subdoli e ambigui, come sta facendo in questi giorni, per sostenere nelle chat che tanto adora, che una opinione personale espressa da un nostro socio, che la Presidenza tra l’altro non condivide in quanto alla base del nostro Statuto si pone la difesa dei gestori siano essi possessori di 1,100 o 1000 apparecchi, rappresenti la linea politica della Sapar; nuovamente la prego e l’invito ad occuparsi dei SUOI problemi interni all’ associazione di cui è padre e padrone.

Credo di essere stato chiaro, come lo sono sempre nella vita, perciò Lei si faccia la sua conferenza stampa e la SUA manifestazione il giorno 21, con il mio più sentito e sincero augurio di una buona riuscita e grande partecipazione e lasci la libertà a noi di fare il giorno 20 la NOSTRA (e di chi condivide la stessa linea) manifestazione dove, a scanso di equivoco le ripeto che la sua personale presenza NON è gradita.

Chiaramente come logica conseguenza non sarà ammessa e già da ora è esclusa la sua partecipazione ad un possibile tavolo di contrattazione, per carità glielo dico senza astio anzi, con l’augurio che il suo viaggio in solitaria gli porti tanti successi e risultati.

A proposito della manifestazione di mercoledì 20 vorrei dire alcune cose, premesso che non sono un moralista credo che, nonostante il momento sia difficilissimo e che le scelte scellerate di questo governo potrebbero avere delle pesanti ripercussioni anche relativamente alla pace sociale del paese, non si è arrivati ancora, nonostante tutto, ad una condizione di scontro a tale livelli, questa manifestazione pacifica è solo la prima tappa di una serie di iniziative che la SAPAR sta preparando per riuscire ad aprire un tavolo di trattativa con chi oggi non ha dimostrato neanche la correttezza istituzionale di ricevere i rappresentanti associativi di aziende, quindi lavoratori e quindi cittadini che stanno perdendo il lavoro per le scelte di chi una volta ci teneva a farsi chiamare “cittadino” e oggi si chiama onorevole….. e mi fermo qui!

Torno brevemente all’organizzazione delle manifestazione:
1) Ogni rappresentante delle sigle aderenti deve essere responsabile dei propri affiliati
2) Non sono ammessi nessun genere di atti violenti o di turbativa di ordine pubblico, primo perché non ci appartengono e poi perché un comportamento sicuramente deciso, ma non fuori dalle righe è spendibile sia verso quella piccola, ma in crescita, parte della politica che ci supporta, sia verso l’opinione pubblica che a seguito di una campagna stampa prezzolata ci considera il male assoluto
3) Non sono graditi ne bomboni ne trick track, ne fumogeni, possono passare anche fischi, fischietti, trombe e tromboni ma il rumore che è più assordante e più colpisce è quello delle parole dette e scritte al momento giusto che restano, il tifo da stadio ed il fumo colorato se lo porta il vento.
4) Visto che si è faticato molto ad ottenere la piazza (Montecitorio) ma abbiamo insistito in quanto è sicuramente la più rappresentativa per la politica chiedo invece a tutti di portate ognuno la propria scheda elettorale da sventolare , visto l’ottimo effetto del cartello in conferenza stampa (forse con i disegnini…), e visto soprattutto che le prossime elezioni sono vicine, forse i politici riusciranno a fare due più due e si renderanno conto che, (utilizzo il nome di una associazione che già ha dato la sua adesione) ” NON SIAMO SOLO NUMERI” ma persone, cittadini che hanno si i loro doveri ma anche i loro diritti compreso quello del voto.
Arrivederci a tutti ci incontriamo, sicuramente numerosi, il 20 a Piazza Montecitorio alle ore 14.

NOI ESISTIAMO che sarà la nostra parola d’ordine ma soprattutto (R)ESISTIAMO!》.