Nell’ambito dell’esame del disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” è stato presentato e accolto in Commissione Lavoro del Senato un ordine del giorno a firma dei senatori M5S Endrizzi, Puglia, Moronese e Fede. In particolare l’ordine del giorno G/1018/8/11, sottoscritto anche dalla senatrice Guidolin (M5S), è risultato accolto, previo parere favorevole della presidente Catalfo (M5S), relatrice. Non è stato pertanto messo in votazione.

Di seguito il testo: “Il Senato, in sede di discussione dell’Atto Senato n. 1018 «Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni»; premesso che: il comma 6, dell’articolo 5 del decreto-legge in esame prevede il divieto di utilizzo del beneficio economico del reddito ovvero della pensione di cittadinanza per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilita`; considerato che: tra il 2000 e il 2016, la raccolta complessiva da giochi, indice dell’ampiezza del mercato, e` aumentata di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro, mentre nel 2017 e` stata pari a 101,8 miliardi e per il 2018 vi sarebbe un ulteriore sensibile aumento; nello stesso periodo la ricchezza prodotta in Italia si e` invece contratta e concentrata; ad utilizzare i servizi di azzardo sono in gran parte fasce economicamente deboli: una ricerca diffusa dal Conagga, cercano la sorte con il machine gambling il 66 per cento dei disoccupati, il 47 per cento degli indigenti e il 56 per cento degli appartenenti al ceto medio-basso; le associazioni degli avvocati matrimonialisti segnalano aumenti dei divorzi causati dall’azzardo; svariate ricerche in ambito minorile indicano che circa un ragazzo su due consuma servizi di azzardo con preferenze per le lotterie istantanee («gratta e vinci») e scommesse sportive. La precoce esposizione all’azzardo aumenta la probabilita` di sviluppare patologie correlate, in forme piu` gravi e difficili da curare; gia` nel 2012 la Consulta Nazionale Antiusura stimava in 70 milioni di giornate lavorative il tempo dedicato all’azzardo a fronte di una raccolta complessiva di circa 80 miliardi; il tempo dedicato all’azzardo, la frequenza e la durata delle sedute di azzardo, facilitano sviluppo di assuefazione, compulsivita`, danni alle relazioni sociali e familiari, perdita di produttivita` nel lavoro, licenziamenti;

considerato inoltre che: l’articolo 9-quater del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 ha introdotto misure a tutela dei minori prevedendo che l’accesso agli apparecchi di intrattenimento sia consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria; il diritto alla protezione dei dati personali e` un diritto fondamentale dell’individuo anche ai sensi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e in quanto tale e` necessario che sia garantito; i dati personali, contenuti ad esempio nella tessera sanitaria identificano o rendono identificabile una persona fisica e possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, abitudini, stato di salute, situazione economica, stato civile, o comunque dati utili a profilarne comportamenti, inclusi i comportamenti nell’azzardo; la disponibilita` di «big data» e` stata utilizzata dall’industria internazionale per affinare l’efficacia dei software dei prodotti di azzardo al fine di renderli piu` aggressivi e performanti; e` necessario escludere ogni possibilita` di profilazione delle reazioni dei fruitori di gioco d’azzardo agli stimoli forniti dalle interfacce grafiche, dagli esiti delle puntate e dalle vincite erogate; l’espansione del mercato e` stata sensibilmente influenzata dal rapido turn over e dalla evoluzione di modalita` piu` efficaci e coinvolgenti; l’innovazione delle modalita` di gioco, attraverso la diffusione di internet, ha ampliato le possibilita` di effettuare puntate attraverso la rete anche direttamente dai propri dispositivi mobili; impegna il Governo a valutare l’opportunita` di: estendere con misure idonee l’obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per tutti i servizi di offerta del gioco d’azzardo, garantendo i diritti di riservatezza sui dati personali ed in ogni caso l’impossibilita` di accedere a tali dati da parte di soggetti diversi dal Ministero della Salute; introdurre, in sostituzione della tessera sanitaria, l’obbligo di un «tesserino dedicato» per i servizi di gioco d’azzardo, ottenibile su richiesta, dotato di fotografia per ridurre il rischio di cessione a terzi, nonche´ di un chip elettronico con la possibilita` di impostare limiti di orario e limiti di spesa mensile rapportata al reddito dichiarato, incompatibile con i benefici della pensione di cittadinanza o del reddito di cittadinanza”.