“Il settore del gioco pubblico in Italia è estremamente variegato. A partire dagli anni 2000 c’è stata una esplosione di nuovi giochi, dal Bingo, le scommesse e quindi le Awp e vlt. Progressivamente il settore si è popolato di tipologie di gioco diverse ognuno dei quali caratterizzato da una fiscalità diversa”. Così Antonio Giuliani, Direttore Ufficio apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in occasione del convegno sui nuovi aspetti fiscali del gioco organizzato dall’associazione As.tro e dallo Studio Associato Petrangeli.

Nell’ultimo anno il Governo è intervenuto in maniera forte sulla fiscalità di slot e Awp con il Decreto Dignità e la legge di Stabilità 2019, così come sul payout che è stato ridotto. Tali interventi hanno imposto la ricertificazione e modifica degli apparecchi con un impatto molto forte in termini i costi. Si è arrivati ad una sostituzione del parco macchine del 30%”.

“Oggi il comparto del gioco pubblico si trova di fronte ad una opportunità, quella del riordino del settore previsto dal decreto Dignità per intervenire sulle varie questioni critiche ed eventualmente ridefinire anche le discipline in materia fiscale”. “Le istituzioni hanno degli impegni da rispettare, così come ha suggerito anche il Consiglio di Stato”.