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Toscana. L’intenzione del legislatore è stata quella di ‘congelare’ il numero degli apparecchi esistente alla data del 15 febbraio 2018, non quella di smantellare quelli esistenti. E’ la precisazione contenuta in una nota della Giunta Regionale della Toscana indirizzata agli Uffici di Polizia Locale dei comuni della regionale con la quale si forniscono indicazioni circa l’interpretazione della legge regionale sulla prevenzione della ludopatia così come modificata dalla legge del 23 gennaio 2018. 

Nella nota in questione si precisa infatti che in seguito alla entrata in vigore delle norme in questione sono arrivati agli uffici della Regione una serie di quesiti, tanto dagli operatori quanto dagli Uffici preposti al controllo. Da qui la circolare esplicativa che chiarisce lo spirito della normativa.

Il primo chiarimento riguarda le distanze minime dai luoghi sensibili. La normativa prevede infatti che l’obbligo del rispetto delle distanze minime non sia riferito alle sale e agli spazi di gioco in esercizio all’entrata in vigore della legge fino alla scadenza del titolo abilitativo. La nota precisa che le autorizzazioni Tulps (86 e 88) non scadono e quindi il solo contratto che potrebbe avere una scadenza è quello tra il gestore- esercente e il concessionario titolare del nulla osta degli apparecchi.

Per nuova istallazione poi, concetto a cui si fa riferimento all’articolo 4 della legge, si intendono gli apparecchi nuovi, ovvero aggiuntivi rispetto a quelli installati alla data del 15 febbraio 2018, e non certamente a quelli oggetto di spostamento all’interno dello stesso locale.

Un punto molto importante del chiarimento fornito sulla normativa in questione riguarda il concetto di ‘subentro‘. Contrariamente ad esempio a quanto prevede la legge lombarda, il legislatore toscano precisa che per ‘subentro’ non si intende la stipulazione di un nuovo contratto. Nel caso di mero rinnovo o mero subentro che non modifichino le condizioni contrattuali precedenti non siamo di fronte ad un nuovo contratto, quindi l’apparecchio può continuare ad essere utilizzato dal subentrante.

L’ultimo problema affrontato dalla circolare “è quello relativo al divieto di pubblicità introdotto dal nuovo comma 1 bis dell’articolo 5 secondo cui nell’ambito dei divieti posti dall’articolo 7 dal Dl 13 settembre 2012 n° 158 (decreto ‘Balduzzi) ‘è vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o centri di scommesse’. L’interpretazione più corretta, a nostro avviso, è quella che intende l’espressione ‘nell’ambito’ come un rinvio in toto alla disciplina contenuta nel decreto, che abbraccia sia le caratteristiche del messaggio che i mezzi di comunicazione utilizzati per veicolarlo (televisione, stampa, internet, etc). Questo significa che il legislatore regionale, con il silenzio della disposizione regionale sul punto, non ha inteso estendere i divieti a mezzi a mezzi di comunicazione diversi da quelli contemplati dalla normativa statale (ad esempio la cartellonistica, come da taluni era stato prospettato) ma ha voluto solo precisare che i divieti dell’articolo 7 del Dl  Balduzzi si applicano anche ai singoli esercizi in cui i giochi o le scommesse si svolgono”.

 

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