Il Tar della Valle d’Aosta ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da una società dopo che il 21 ottobre scorso la questura di Aosta, con la Divisione polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione, aveva revocato la licenza per una sala slot di Quart.

“In ragione – si legge nell’ordinanza dei giudici amministrativi – della natura economico-patrimoniale del pregiudizio dedotto e dell’inconfigurabilità, anche alla luce della documentazione al riguardo prodotta, di una imminente situazione di gravità ed irreparabilità dello stesso” l’istanza cautelare “non appare assistita dal necessario periculum in mora”.

Il provvedimento della questura era scattato dopo che il Comune di Quart, con una delibera del 2020, aveva individuato sette luoghi considerati sensibili in base alle legge regionale di contrasto alla ludopatia. Intanto lo stesso tribunale amministrativo aveva considerato valida quella delibera, respingendo nel giugno 2021 il ricorso di un’altra società che intendeva aprire una sala slot proprio a Quart.

Di seguito il testo dell’ordinanza:

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D’Aosta

(Sezione Unica)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 54 del 2021, proposto da (…)

contro

Comune di Quart (…) e Questura di Aosta (…)

nei confronti

Regione Autonoma Valle D’Aosta / Vallée D’Aoste, (…)

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del Decreto della Questura di Aosta, Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione, n. 60/2021/PAS, recante in calce la data del 21/10/2021 e notificato all’odierno ricorrente in pari data (21/10/2021), in accoglimento dei motivi a tal fine addotti in seno al presente atto ed in accoglimento della proposta istanza di sospensiva;

di ogni atto connesso, presupposto e conseguente.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Quart e di Questura Aosta e della Regione Autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2022 il dott. Carlo Buonauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che – in ragione della natura economico-patrimoniale del pregiudizio dedotto e dell’inconfigurabilità, anche alla luce della documentazione al riguardo prodotta, di una imminente situazione di gravità ed irreparabilità dello stesso – l’istanza cautelare non appare assistita dal necessario periculum in mora;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d’Aosta (Sezione Unica) respinge l’istanza cautelare.

Compensa le spese della presente fase cautelare.