tar bolzano

Dopo il recente decreto del 4 ottobre il Tar Bolzano ha rinviato al 20 luglio la trattazione di un’altra serie di ricorsi presentati principalmente contro il Comune di Bolzano e la Provincia Autonoma di Bolzano in cui si chiedeva di annullare i provvedimenti di chiusura/diniego al rilascio dell’autorizzazione/revoca licenza per alcune attività di gioco a causa del mancato rispetto del distanziometro.

Per i giudici: “Rilevato che il presente ricorso, al fine di evitare contrasti di giudicati e per economia processuale, è stato più volte rinviato in attesa che il Consiglio di Stato decidesse ricorsi involgenti le medesime questioni di diritto ovvero la legittimità del distanziometro di cui alla L.P. 13/1992, ritenuta di portata dirimente per la decisione del presente gravame; ulteriormente rilevato che non è ancora intervenuta la decisione del Consiglio di Stato nei giudizi per revocazione della sentenza n. 1618/19 del Consiglio di Stato; per quanto esposto, ritenuto opportuno, anche al fine di non favorire il proliferarsi di cause innanzi al Consiglio di Stato in un periodo in cui a livello nazionale sono state adottate speciali misure per fare fronte allo smaltimento dell’arretrato, di rinviare la trattazione del presente ricorso all’udienza del 20.7.2022, ore di rito”.

In un altro decreto i giudici spiegano: “Rilevato che il presente ricorso, al fine di evitare contrasti di giudicati e per economia processuale, è stato più volte rinviato in attesa che il Consiglio di Stato decidesse ricorsi involgenti le medesime questioni di diritto ovvero la legittimità del distanziometro di cui alla L.P. 13/1992, ritenuta di portata dirimente per la decisione del presente gravame; Ulteriormente rilevato che non è ancora intervenuta la decisione del Consiglio di Stato nei giudizi per revocazione della sentenza n. 1618/19 del Consiglio di Stato; Vista la memoria del comune di Bolzano di data 24.09.2021 con la quale il medesimo si oppone ad ogni eventuale ulteriore rinvio, evidenziando da un lato il generale disfavore codificato nella disciplina del processo amministrativo acché la sospensione cautelare dei provvedimenti amministrativi si protragga nel tempo, e dall’altro lato sostenendo che il Consiglio di Stato recentemente si sarebbe espresso in merito alla legittimità del criterio distanziometrico del raggio di 300 metri da siti sensibili, come individuati dalla normativa sui giochi della Provincia di Bolzano, tanto da rendere un ulteriore slittamento dell’udienza di discussione nel merito non più giustificabile. Considerato che l’orientamento del Consiglio di Stato, al quale si richiama la difesa del comune, è stato espresso con ordinanze, adottate in sede cautelare sulla base di una delibazione sommaria tipica di tale fase, e sulla considerazione che nel bilanciamento degli interessi in conflitto è da dare prevalenza alla protezione delle fasce deboli dal rischio della ludopatia rispetto agli interessi degli operatori economici; Ritenuto, pertanto, che non può affermarsi che la questione sottoposta al vaglio del Consiglio di Stato e già ritenuta di portata dirimente da parte di questo Tribunale per la decisione del presente gravame, possa considerarsi risolta e decisa con statuizione definitiva; Considerato che rimane comunque impregiudicata per il comune, al ricorrere dei necessari presupposti, la possibilità di richiedere un provvedimento ai sensi dell’art. 58 c.p.a. di modifica dell’ordinanza cautelare; Per quanto esposto, ritenuto opportuno, anche al fine di non favorire il proliferarsi di cause innanzi al Consiglio di Stato in un periodo in cui a livello nazionale sono state adottate speciali misure per fare fronte allo smaltimento dell’arretrato, di rinviare la trattazione del presente ricorso all’udienza del 06.07.2022, ore di rito”.