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Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Adm in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento emesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avente ad oggetto “Provvedimento di cancellazione dall’elenco degli operatori”.

Per il Tar “Premesso la società è titolare di tre esercizi all’interno dei quali svolge la raccolta, mediante apparecchi da gioco lecito con vincite in denaro ex art. 110, comma 6, T.U.L.P.S., collegati alla rete telematica di cui all’art. 14 bis del D.P.R. n. 640/1972 e, in particolare, di una sala dedicata alla raccolta delle giocate tramite apparecchi videoterminali (“VLT”) in Comune di Maratea e di due bar o esercizi assimilabili, l’uno in Comune di Maratea e l’altro in Comune di Sala Consilina, presso i quali sono installati apparecchi c.d. “newslot”; che i predetti esercizi sono tutti provvisti di titoli abilitativi di cui agli artt. 86 o 88 T.U.L.P.S.; che con il provvedimento impugnato l’Agenzia dei Monopoli ha disposto la cancellazione della ricorrente dall’elenco degli operatori di cui all’art. 1, comma 533 come sostituito dall’art. 1, comma 82 della L. 13.12.2010 n. 220 e dall’art. 24 del D.L. 6.7.2011 n. 98, convertito con modificazioni nella L. 15.7.2011 n. 111, a seguito della dichiarazione di irricevibilità della S.C.I.A. presentata per l’apertura di una sala giochi presso i locali posti nel Comune di Castrovillari per mancata integrazione della relativa pratica; che la società ricorrente deduce l’erronea applicazione dell’art. 11 del Decreto Direttoriale AAMS n. 2011/31857/Giochi/ADI del 9 settembre 2011, così come modificato dal Decreto Direttoriale AAMS n. 104077 del 22 dicembre 2014, rubricato “Cancellazione”, assumendo che l’Agenzia dei Monopoli avrebbe disposto la cancellazione della società dall’elenco dei soggetti che svolgono attività in materia di apparecchi da gioco con vincite in denaro non solo relativamente ai locali posti nel Comune di Castrovillari, ma anche agli esercizi condotti in Comune di Maratea e in Comune di Sala Consilina, nonostante a questi ultimi sia assegnato un distinto “Codice censimento esercizio” e gli stessi siano muniti dei titoli abilitativi di cui agli artt. 86 o 88 T.U.L.P.S., presupposti per la suddetta iscrizione; che l’Agenzia dei Monopoli, benché ritualmente citata, non si è costituita in giudizio;

Ritenuto: che ai fini della decisione del presente giudizio è necessario acquisire dall’Amministrazione resistente una relazione con la relativa documentazione idonea a chiarire la ragione per la quale è stata disposta la cancellazione della ricorrente dall’elenco degli operatori di cui all’art. 1, comma 533, come sostituito dall’art. 1, comma 82 della L. 13.12.2010 n. 220 e dall’art. 24 del D.L. 6.7.2011 n. 98, convertito con modificazioni nella L. 15.7.2011 n. 111, non solo in relazione al Comune di Castrovillari, ma anche alle sale gestite nei Comuni di Maratea e di Sala Consilina, nonostante per queste ultime, dalla documentazione versata agli atti, sembrerebbero sussistere i titoli abilitativi di cui agli artt. 86 o 88 T.U.L.P.S.; che, pertanto, deve essere ordinato all’Agenzia dei Monopoli di depositare, presso la Segreteria della Sezione, entro il 9 gennaio 2019, la predetta relazione unitamente alla documentazione utile; che viene fissata un’ulteriore udienza camerale per la decisione dell’istanza cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) dispone gli incombenti di cui in motivazione. Fissa per il prosieguo l’udienza camerale del 23 gennaio 2019, ore di rito”.

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