ILLUSTRATION - A young man plays around on a slot machine in a casino in Berlin, Germany, 11 March 2015. Photo: Britta Pedersen/dpa
A testa alta Annalisa, dipendente in sala giochi a Casamassima (BA), scrive per chiedere la ripartenza del comparto.

“Mi chiamo Annalisa, ho 34 anni e lavoro in una sala giochi sita a Casamassima in provincia di Bari. Trovo davvero ingiusto trattare il gioco legale come fosse un modo per delinquere, è incoerente accanirsi con i dipendenti che lavorano onestamente e legalmente, mentre lo Stato sovvenziona il gioco del lotto, il superenalotto e i vari gratta e vinci. Non si deve e non si può annientare il libero arbitrio di un giocatore, alcuni stati membri riprenderanno con l’attività, il 14 giugno in Romania e dal 15 in Germania fatta eccezione di Berlino. Noi lavoratori italiani non possiamo rischiare di perdere il nostro posto di lavoro solo per il capriccio di alcuni politici”.

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