A testa alta Marilena, dipendente in sala slot, racconta la sua storia.

“Mi chiamo Marilena e da 2 anni lavoro in una sala slot. Vi scrivo perché svolgo questo lavoro con tutta me stessa, nel momento in cui ho avuto più bisogno ho trovato qualcuno che mi ha dato una mano facendomi lavorare qui. Sono separata e ho 2 figli. Il lavoro mi permette di vivere dignitosamente: pagare le tasse, bollette, comprare il necessario per andare avanti. È un lavoro come qualsiasi altro dove devi essere responsabile, rispettare regole, interagire con i clienti per capire se c’è un problema sulla luodpatia o no. Cosa posso dire: nella sala dove lavoro ci sono persone come tutte le altre, con i loro problemi, la loro storia, persone che non danno fastidio, persone che non considero più clienti, ma conoscenze perché lavorando con loro cominci a conoscerli, a capire che hanno problemi come tutti noi, hanno difficoltà come tutti noi, hanno piacere di condividere con noi certi stati e allora ti senti importante perchè puoi ascoltare qualcuno, penso che questo vuol dire tutto. Essere ascoltati, come vi prego di ascoltare anche me e i tanti che come me fanno questo lavoro. Io ho difficoltà per l’età che ho a trovare lavoro, ho difficoltà anche perchè in questo momento non riesco a badare alle spese, alle utenze e a tutta la routine. Ho bisogno del mio lavoro, come qualsiasi altro lavoro, non facciamo niente di male, anzi assistiamo al meglio e consigliamo persone. Ho bisogno del mio lavoro per me e per i miei figli. Ridateci la dignità”.

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