(Jamma) La Provincia si oppone alla duplice sentenza del Tar pubblicata quattro giorni fa – il 31 ottobre 2016 – che accogliendo il ricorso dei titolari di due case gioco di Bolzano aveva dichiarato illegittima la norma sulle distanze delle sale giochi dai luoghi sensibili prevista dalla legge provinciale. “Ci appelleremo probabilmente al Consiglio di Stato” ha commentato Waltraud Dee, la assessora provinciale alla famiglia e alla amministrazione – e in ogni caso confermiamo la nostra convinzione sul fatto che l’azzardo non vada incentivato.

Il sindaco Caramaschi precisa dal canto suo che le sentenze del 31 ottobre “riguardano due provvedimenti provinciali di decadenza della autorizzazione relative a sale giochi e no attengono in alcun modo alle ordinanze di rimozione delle slot dai bar a suo tempo emesse dal Comune di Bolzano che rimangono valide a tutti gli effetti. Mentre per quanto riguarda Bolzano le ordinanze di rimozione delle slot dai bar erano fondate unicamente sui siti sensibili previsti dalla legge – scrive il sindaco – “i provvedimenti provinciali di decadenza delle sale giochi risultano basati anche su siti sensibili individuati ulteriormente con delibere della Giunta provinciale, provvedimenti, secondo il Tar, non fondati da sufficiente istruttoria e che pertanto sono annullati. Perciò restano confermati i siti sensibili previsti dalla legge sui quali sono fondati i provvedimenti del Comune relativi agli esercizi pubblici, mentre non trovano più applicazione i siti sensibili individuati con delibera della Provincia sui quali, in aggiunta a quelli previsti dalla legge erano fondati i provvedimenti di decadenza delle sale giochi annullati dal Tar.”

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