(Jamma) – La proposta di Regolamento del Comune di Bari in materia di “Prevenzione e contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito” preparata dagli studenti dell’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico “Giulio Cesare” di Bari presto approderà nell’aula del consiglio comunale per l’approvazione.

Questa è la parola data dall’Assessore dott.ssa Paola Romano intervenuta anche in rappresentanza del Sindaco Decaro impegnato fuori Bari per motivi istituzionali. Importante sul piano istituzionale è stato anche il saluto inviato dal Presidente Michele Emiliano che ha voluto rivolgere all’iniziativa spronando a moltiplicare occasioni di simili iniziative. I lavori consiliari saranno seguiti personalmente dai giovani redattori del documento. Parole significative e impegnative sono giunte dall’Assessore comunale alle Politiche Giovanili, Educative, Università e Ricerca, Paola Romano, che questa mattina presso l’auditorium scolastico lo ha preso ufficialmente in consegna alla presenza di Mons. Alberto D’Urso, Presidente della Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” e della Fondazione Antiusura S. Nicola e SS. Medici di Bari, dell’avv. Attilio Simeone, responsabile scientifico del Progetto “Legalità è Cultura” e Coordinatore Nazionale del Cartello “Insieme contro l’Azzardo”, dell’On. Rosanna Scopelliti, Presidente della Fondazione Scopelliti, della dott.ssa Tanghera Vice Questore in rappresentanza del Questore di Bari, della prof.ssa Piacente – Dirigente Scolastica dell’Istituto G. Cesare, del dott. Ettore Cardinali – Presidente dell’ANM sezione di Bari, del dott. Gaetano Vavalle – Dirigente e Coordinatore del Dipendenze Patologiche della ASL di Bari.

Vincenzo, Tommaso e Stefania, in rappresentanza degli studenti dell’Istituto Giulio Cesare, hanno messo nelle mani dell’Assessore comunale la proposta del Regolamento comunale realizzato dai 40 studenti coinvolti nel progetto “Legalità è cultura”, promosso dalla Fondazione Scopelliti in collaborazione con Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” e con la Fondazione Antiusura S. Nicola e SS. Medici di Bari e con l’Istituto G. Cesare.

“Ci abbiamo messo l’anima e il cuore in questo Regolamento – ha detto Stefania con la voce rotta dall’emozione mentre lo consegnava all’assessore Romano”. “Abbiamo aperto gli occhi e abbiamo voluto fare la nostra parte, ora tocca alle Istituzioni fare il resto hanno aggiunto Vincenzo e Tommaso”.

I ragazzi hanno snocciolato anche dei dati, che sono stati oggetto dei loro studi e approfondimenti durante la realizzazione del Progetto. Dati riguardanti l’anno 2015 in cui ammontano a oltre 4 miliardi di euro le somme consumate in azzardo in Puglia; l’indice di incremento della criminalità organizzata che è aumentato del 15%. La gente per procurarsi il denaro è disposta anche a delinquere. Da un’indagine statistica fatta dai ragazzi su oltre 300 loro coetanei è emerso che per il 17% dei giovani l’azzardo può essere una fonte di reddito. Infine, hanno parlato di comunicazione non corretta, la quale in molti casi comunica con enfasi la notizia delle vincite pluri-milionarie che di fatto incitano maggiormente a giocare, ma non dà la stessa attenzione al numero di persone che si ammalano di azzardopatia fino a ricercare il suicidio.

“Abbiamo visto in questi mesi l’azzardo sotto tante prospettive, hanno continuato i tre studenti. Abbiamo avuto la possibilità di capire quanto l’usura e l’azzardo siano due lati della stessa medaglia, pericolosi per la vita stessa delle persone. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare una vittima che a causa dei debiti di usura non ha più una casa, una vita normale, non può vivere con la sua famiglia e vedere i suoi amici perché è sotto protezione dello Stato”.

“Mi fa piacere assistere a questa mobilitazione da parte delle Istituzioni scolastiche che hanno il compito di educare le generazioni future, ha dichiarato Mons. Alberto D’Urso, Presidente della Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” e della Fondazione Antiusura S. Nicola e SS. Medici di Bari. Il mio auspicio è che anche lo Stato abbandoni le vesti del biscazziere per riprendere quelli di educatore. I comuni nella lotta contro questi mali economici e sociali possono contribuire a comprimere l’offerta dotandosi di regolamenti comunali. Il Sindaco di Bari, Antonio Decaro in questo percorso ha una grande responsabilità, anche in qualità di Presidente dei Sindaci d’Italia.

“Lo Stato, ha dichiarato il Dott. Ettore Cardinali – Presidente dell’ANM sezione di Bari, dovrebbe abbandonare le entrate che provengono dall’azzardo, perché dietro a quelle macchinette e al prestito usurario c’è sempre la criminalità organizzata”.

“Oggi si è riunita un bella squadra, ha detto l’On. Rosanna Scopelliti, Presidente della Fondazione Scopelliti – in cui sono rappresentate tutte le istituzioni: la scuola, la chiesa, il comune, le forze dell’ordine, la magistratura e la politica. La lotta all’illegalità non deve avere divisioni, ma ci deve trovare uniti. Auspico che questa formula di collaborazione produca anche proposte di contrasto all’usura e all’azzardo per il Parlamento”.

“Questo Regolamento lo porteremo insieme in consiglio comunale – ha dichiarato l’Assessore Paola Romano – e lo approveremo. Ma non basta. Ho ancora bisogno di voi e della vostra testimonianza. Bisogna continuare con questo lavoro di prevenzione e di educazione alla legalità coinvolgendo le altre scuole. Spingerò anch’io voi a non fermarvi, questa di oggi è una bella pagina per la vita della città”.

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