Nello splendido scenario della Sala Protomoteca del Campidoglio si e’ appena svolta la consegna del Premio Lydia Tesio, un gala che ogni anno, festeggia le eccellenze al femminile che nell’ambito della loro vita professionale abbiano saputo creare un connubbio indissolubile con il mondo del cavallo.

Il Premio ha raggiunto la 18° edizione e tra le donne premiate per l’edizione 2019, la Dott. Eleonora Di Giuseppe, scelta e presentata da ben due Associazioni dedicate al settore Equestre ed ippico.

Dall’ Asi Associazione Nazionale Sportiva Italiana, dal Vice Presidente Nazionale e Direttore Sportivo per gli sport Equestri Dott. Emilio Minunzio e dall’ Associazione Sportiva Donne Sella – Galoppo – Trotto dedicata al mondo del Cavallo fortemente voluta e realizzata dalla giornalista Paola Palmieri, nonche’ proprietaria, allenatrice di cavalli.

Eleonora di Giuseppe: Follemente innamorata dei cavalli sin da piccola, opera da almeno 20 anni nel mondo del cavallo, con le diverse istituzioni competenti e nei molteplici ambiti: sportivo, legislativo, giuridico, formativo, didattico, terapeutico, del benessere, della promozione e della comunicazione. Ha iniziato a montare a cavallo da bambina praticando diverse discipline, e con il concorso ippico di Piazza di Siena, ha iniziato a dedicarsi all’organizzazione dei grandi eventi equestri: nel 1998 l’esperienza dei WEG –i Giochi Equestri Mondiali- di Roma poi, nell’ambito della Federazione Italiana Sport Equestri. È stata consulente del Ministero della Salute per il benessere degli equidi dal 2009 al 2011, mentre all’inizio dello scorso quadriennio olimpico è stata chiamata a coordinare le Attività Istituzionali per la FISE e nel 2017 è stata eletta Consigliere federale della Federazione Italiana Sport Equestri. “Il cavallo è atleta, co- terapeuta, compagno di sport e di vita: il cavallo è una risorsa sociale insostituibile che va rispettata e valorizzata”. Già membro della Commissione Salute del Cavallo e del Binomio ASI con cui nello scorso quadriennio olimpico (2013/2016) ha collaborato anche allo studio e alla predisposizione di importanti normative del Settore Sport Equestri ASI. Questi i principi di riferimento di ogni sua attività e soprattutto nell’ambito della strenua lotta iniziata a dicembre 2017 per mantenere presso la FISE la norma che prevede la non macellazione dei cavalli che, iscritti nei ruoli FISE, sono parte della comunità sportiva sotto l’egida del CONI.