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(Jamma) – “Una ottima notizia. Il divieto ai minorenni votato dall’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna dell’utilizzo dei giochi che erogano punti sotto forma di ticket e che danno accesso a premi. Un progetto di legge che rende realizzabile un aspetto della legge del 2013 sul contrasto al gioco d’azzardo, operando sul fronte della prevenzione”.

E’ quanto dichiara Sandra Zampa, deputata Pd e vicepresidente della commissione Infanzia dopo l’approvazione della modifica alla normativa sul Gap dell’Emilia Romagna che ha chiarito l’ambito di applicazione al divieto di accesso ai minori ai giochi senza vincita in denaro.

“Sono stati resi noti altri dati allarmanti per il nostro Paese da parte dell’Osservatorio gioco online del Politecnico di Milano che fotografa una situazione grave: 1,79 milioni (+15 percento) hanno giocato almeno una volta, crescono del 25 percento le risorse perse, slot e scommesse sportive i più gettonati, sempre più usato lo smartphone”, afferma la deputata.

“Ben vengano dunque leggi che aiutano i più giovani a non cadere vittime del gioco. In Italia il quadro normativo evidenzia una complessa serie di interventi messi in atto da molte Amministrazioni regionali e locali per contrastare la crescita incontrollata dell’offerta da gioco e la diffusione della ludopatia. Un settore dove, tra l’altro, è molto forte la presenza delle organizzazioni criminali. La legge di Stabilità 2016 ha istituito presso il Ministero della Salute il Fondo per il gioco d’azzardo patologico-Gap, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette. Per la prossima manovra il Governo starebbe studiando l’ipotesi di una tassa sulle sale da gioco. I giochi d’azzardo con vincite in regali destinati ai bambini rappresentano una vera e propria iniziazione alla dipendenza da gioco patologico e le sale da gioco diventano un luogo di vero e proprio adescamento dei minori”, conclude Zampa.

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