“Esaminando le spese per Centri di responsabilità (CDR), che nell’anno 2019 sono stati 5, si evince che le dotazioni definitive in conto competenza sono assegnate nel seguente ordine di rilevanza: CDR 3. Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, che assorbe circa il 44,2 per cento dell’intero stanziamento definitivo; CDR 2. Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, che assorbe circa il 44 per cento del totale; CDR 6. Dipartimento del turismo, che assorbe circa il 5 per cento degli stanziamenti definitivi; CDR 4. Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, che presenta circa il 4,8 per cento delle dotazioni definitive; CDR 1. Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro, che assorbe circa il 2 per cento degli stanziamenti definitivi”.

E’ quanto spiegato in Commissione Agricoltura della Camera da Maria Chiara Gadda (Iv), relatrice, nell’ambito dell’esame congiunto del “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2019”, delle “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2020” e della “Tabella n. 12: Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l’anno finanziario 2020”.

“Con riferimento al programma « Politiche competitive della qualità agroalimentare, della pesca, dell’ippica e mezzi tecnici di produzione », sono assegnate risorse definitive, per il 2019, pari a circa 488,2 milioni di euro (nel 2018, erano circa 473,3 milioni di euro), corrispondenti a circa il 46,6 per cento degli stanziamenti della missione”.

“Per quanto concerne lo stato di previsione della spesa del MIPAAF, segnala che i centri di responsabilità amministrativa sono diventati quattro (dai precedenti cinque, che comprendevano il Dipartimento del turismo): Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro; Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale; Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca; Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF)”.