In data odierna si è tenuta in modalità videoconferenza una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso della quale la Consigliera della Regione Lombardia Simona Pedrazzi ha presentato la recente legge regionale 14 dicembre 2020, n. 23 recante “Nuovo sistema di intervento sulle dipendenze patologiche”.

All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti dell’Agenzia di Tutela della Salute e dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Sondrio, il Sindaco del Comune di Sondrio unitamente al Comandante della Polizia Locale del Comune stesso, il Comandante della Polizia Provinciale di Sondrio e i rappresentanti dei 5 Uffici di Piano della provincia.

La consigliera ha sottolineato come i dati regionali sulle dipendenze patologiche destino delle preoccupazioni a causa del manifestarsi di situazioni di fragilità, specie nei giovani, che in occasione della pandemia si sono particolarmente acuite, fino a costituire una vera e propria emergenza sociale. Le situazioni patologiche solitamente riguardano dipendenze relative a sostanze stupefacenti, ma vanno riferite anche al gioco d’azzardo e all’uso compulsivo delle reti e del mondo dei social.

La legge è strutturata su tre aree di intervento che vanno dalla prevenzione, alla diagnosi e cura e infine alla riabilitazione e inserimento. E’ previsto un Comitato di indirizzo e coordinamento in area dipendenze e l’istituzione di un tavolo di coordinamento tecnico che collabora con il Comitato al fine di avere un’analisi del fenomeno delle dipendenze e di elaborare proposte al riguardo. A tal fine sarà dunque necessario un confronto costante con gli enti interessati per una ricognizione dei dati provinciali al fine di capire quali tipi di intervento adottare e per espletare in modo coordinato le varie attività di specifica competenza.

Il sistema immaginato dalla legge pone in capo ad ATS sia il compito di coordinare la rete locale, e ciò chiama in prima linea l’attività dei 5 Uffici di Piano dislocati nella nostra provincia, sia quello di attuare con ASST i nuovi servizi di cura previsti dalla legge.

I rappresentanti dei Servizi di Piano, cui sono demandati gli interventi di tipo sociale, hanno ritenuto fondamentale evidenziare che le problematiche vadano affrontate avendo presente le specificità territoriali ed inoltre, in tema di prevenzione, hanno sottolineato la necessità che essa intervenga precocemente senza aspettare l’intervento della sanzione.

Dai vari interventi la consigliera ha individuato tre tipi di problemi: la necessità di implementare e diffondere i dati a disposizione, il vuoto che si crea dopo che le Forze dell’Ordine consegnano i minori alla famiglia a seguito del verificarsi di episodi legati alla dipendenza e la difficoltà di intercettare i minori ai primi esordi delle dipendenze.

Il Prefetto ha concluso l’incontro assicurando alla Regione e all’ATS, ogni utile collaborazione della Prefettura e delle Forze dell’Ordine.