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(Jamma) – L’Assemblea Capitolina ha approvato con 27 voti favorevoli (M5S), 0 contrari e 2 astenuti (FdI-An) il “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”. Come anticipato da Jamma sono previste restrizioni orarie e distanze minime da luoghi sensibili.

Tra i punti salienti della nuova disciplina, la definizione univoca dei luoghi sensibili da proteggere e cioè le scuole di qualsiasi grado, i luoghi di culto, i centri giovanili o altri istituti frequentati da giovani, le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, infine, i centri anziani.

Da questi luoghi sensibili, le sale gioco e le agenzie di raccolta scommesse dovranno essere distanti almeno 350 metri all’interno del cosiddetto “anello ferroviario” (un’area molto più estesa della fascia verde) e 500 metri fuori dallo stesso. All’interno di questi locali sarà inoltre vietata la presenza di bancomat. L’uso delle slot machine sarà totalmente vietato nei perimetri del centro storico e nelle aree pedonali o comunque interdette alla circolazione dei veicoli.

Infine, si regolamentano gli orari di esercizio; infatti, sarà possibile l’utilizzo degli apparecchi automatici di intrattenimento con vincite in denaro dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 mentre nei giorni festivi non sarà consentito.

Altro aspetto importante sono le sanzioni che, aggiungendosi a quelle già stabilite dalla normativa esistente, prevedono in caso di violazioni reiterate sospensioni o in casi gravi revoche dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale.

“Roma Capitale nell’ambito delle proprie competenze, riequilibra i diritti degli operatori con quelli dei cittadini. A sostegno di ciò le sentenze della Corte Costituzionale e della 5ª sezione del Consiglio di Stato che richiama l’assoluta prevalenza della tutela della salute tra gli interessi in gioco. Roma decide. Roma, come molti altri Comuni italiani, dimostra coraggio. Roma inoltre auspica che il Governo si sensibilizzi sul tema del Gap, perchè solo sensibilizzando le istituzioni potranno correttamente essere sensibilizzati i cittadini” ha commentato la consigliera M5S, Sara Seccia, tra i firmatari della delibera.

“Si tratta di una decisione importante che ribadisce il nostro impegno a favore delle fasce più deboli e psicologicamente più vulnerabili dei cittadini di Roma” ha dichiarato Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea, ricordando che “il gioco d’azzardo e le patologie che derivano da comportamenti compulsivi rappresentano una emergenza sociale a cui mettere un freno”.

“Era necessario quindi – ha concluso – stabilire regole certe per disincentivare la propensione all’azzardo e prevenire le degenerazioni patologiche con misure concrete, a tutela della salute delle persone e della loro dignità“.

“Un provvedimento importante, in cui la dignità della persona viene posta prima di ogni profitto, che mette un freno allo sciacallaggio ai danni dei poveri, che limita il potere delle lobby e riduce lo spazio in cui spesso opera la criminalità. Un’iniziativa ancor più preziosa perché presentata dalla maggioranza e approvata da tutte le forze politiche presenti in Assemblea Capitolina con il coinvolgimento, nella fase preparatoria, anche di molte realtà sociali impegnate al contrasto del gioco d’azzardo, tra le quali la Caritas di Roma”.

Così monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, esprime soddisfazione a nome dell’organismo ecclesiale per l’approvazione del Consiglio comunale di Roma della delibera n. 34/2016 inerente al “Regolamento per le Sale Gioco e giochi leciti”.

Per il direttore della Caritas “si tratta di una serie di misure che, attraverso l’individuazione dei luoghi sensibili – scuole, luoghi di culto, centri giovanili o comunque frequentati da giovani, strutture residenziali e semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socioeconomico, centri anziani – mettono in risalto il vero dramma che si è consumato in questi anni e a cui le amministrazioni locali si trovano a dover porre rimedio in fretta. Le famiglie, soprattutto quelle povere e meno istruite, sono state soggiogate da un’offerta di azzardo senza regole e senza limiti, da una pubblicità pericolosa a cui prestano l’immagine anche campioni sportivi e artisti, da uno Stato che pensa solo a far cassa ignorando le gravi conseguenze. Nei nostri centri di ascolto arrivano genitori disperati per la patologia che ha coinvolto ragazzi anche minorenni; figli che ci chiedono aiuto per genitori anziani che hanno dilapidato tutti i loro risparmi; coniugi che scoprono di essere indebitati a loro insaputa”.

REGOLAMENTO

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