“Come avrete potuto apprendere, le prime concessionarie dell’azzardo presentano ricorso al T.A.R. avverso l’ordinanza #NoSlot di Roma, firmata il 26 giugno scorso dalla Sindaca Virginia Raggi. Era solo questione di giorni! Aspettavamo questo ricorso”.

Lo ha detto il consigliere comunale, Sara Seccia (M5S). “Già dal giorno della firma stessa dell’ordinanza, il settore dell’azzardo aveva già paventato l’intenzione di rivolgersi al Tribunale Amministrativo, quand’ancora il provvedimento era solo notizia sui giornali…

Dobbiamo ancora apprendere nel dettaglio ciò che nel ricorso viene contestato a Roma, ma prevediamo – come è consuetudine – le seguenti doglianze: l’aver “legiferato” contro le aziende, dimenticando la tutela del giocatore; l’inconsistenza dei numeri dell’azzardopatia; la presunta illegittimità del provvedimento sindacale; la perdita di introiti; la richiesta di sospensiva del provvedimento aspettando che il T.A.R. Lazio prenda la sua decisione.

A tutto questo abbiamo già dato ampia spiegazione, dati alla mano, pertanto oggi non risponderemo nel merito, il contraddittorio si terrà in altre sedi. Non vogliamo demonizzare nessuno, vogliamo però tutelare i nostri cittadini.

Roma conosce i numeri sul proprio territorio. Roma sa quali sono gli strumenti che aveva a disposizione ed i limiti che non doveva superare. Roma sa di avere un problema sociale da risolvere pari ad Euro 5.428.967.210,85 di raccolta per il gioco d’azzardo…” conclude Seccia.

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