“Parliamo di un settore rilevante dal punto di vista economico e dell’occupazione. E’ un settore industriale a tutti gli effetti, un comparto che investe in tecnologia e innovazione digitale. Sul gioco legale è possibile risalire fino al dato della singola giocata. E’ un settore che necessita di un intervento regolatorio. Chi utilizza canali legali riceve grande attenzione e tutela. Poi ci sono aree grigie che sono un problema per il consumatore, per l’erario, per l’illegalità e per le aziende stesse che operano nella legalità per via di una concorrenza sleale. Il settore vuole essere sostenibile e responsabile nel lungo termine. Serve un riordino della regolamentazione del comparto”.

E’ quanto dichiarato dal Prof. Raffaele Oriani (nella foto), Referente scientifico del Progetto di ricerca sul settore del Gioco e Associate Dean, Luiss Business School, alla tavola rotonda sul primo rapporto di ricerca sul settore del gioco in Italia – ad opera della Luiss Business School e Ipsos – finalizzato a ricostruirne la filiera, comprenderne gli impatti economici e sociali e analizzare il comportamento del consumatore che, anche in conseguenza delle restrizioni legate al Covid-19, si è rivolto in alcuni casi ai canali illegali.

“Noi come Business School della Luiss vogliamo essere al servizio di diversi stakeholders e il lavoro fatto finora va in questa direzione. La collaborazione con Adm è un segnale di questo nostro ruolo. Non siamo policy maker, possiamo però svolgere un ruolo di aggregatori in un processo di discussione attraverso la realizzazione di analisi economiche come questa. Possiamo essere di supporto e svolgere analisi comparative”.