Gli studenti di 80 scuole in tutto il Piemonte hanno esposto, stamattina, sulla facciata delle proprie scuole, striscioni con lo slogan “Regione a che gioco stai giocando?”, sostenuti da Libera che ha lanciato una fitta campagna di comunicazione contro la modifica della legge sul gioco, che si aggiunge alla mobilitazione di Pd, Luv e Movimento 5stelle in difesa della norma attuale.

Tra i punti della legge che il centrodestra intende modificare c’è quello che impone una distanza minima di sicurezza tra i locali che ospitano slot e luoghi considerati sensibili come scuole, chiese, ospedali, centri anziani e uffici postali. La modifica cancellerebbe anche il valore reatroattivo della norma che, sostiene Libera, “permetterebbe una possibile riaccensione di tantissime macchinette che sono state spente nel 2016: questo comporterebbe l’eliminazione dei risultati in termine di diminuzione del gioco e di perdite dei giocatori”.

“L’adesione di tutti questi giovani alla nostra campagna ci riempie di speranza e ci conferma l’importanza di una legislazione seria contro il gioco d’azzardo. Abbiamo bisogno di leggi che non facciano passi indietro, ma che anzi trovino migliori strategie per limitare la diffusione della patologia, risolvendo in altri modi le questioni relative ai settori economici connessi” dice Maria José Fava, referente di Libera Piemonte.

“Oggi i giovani hanno ribadito che sono un luogo sensibile e che, per questo, le istituzioni hanno il compito di tutelarli. Sono tantissimi anni che portiamo avanti laboratori e percorsi sul tema del gioco d’azzardo, sui rischi collegati alle attività delle organizzazioni criminali in questo ambito e sulle patologie che esso produce. Tuttavia l’educazione non basta, se non è accompagnata da scelte politiche adeguate e autorevoli. Oggi da tutto il Piemonte, tanti giovani stanno chiedendo alla Regione che gioco stia giocando” conclude.