Come anticipato ieri da Jamma.it i relatori del disegno di legge di Manovra 2019 hanno presentato in Commissione Bilancio del Senato un emendamento che interverrà sull’offerta di giochi a pronostico con la sostituzione del Totocalcio con altre tipologie di concorsi.

Di seguito pubblichiamo in anteprima il testo integrale della proposta emendativa.

e) dopo il comma 361, aggiungere i seguenti:
361-bis. Al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo, con provvedimento del Direttore dell’ Agenzia delle dogane e dei monopoli si procede alla riforma dei concorsi pronostici sportivi, di cui al decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496.
361-ter. Il provvedimento di cui al comma 36l-bis definisce la tipologia dei singoli concorsi pronostici sportivi, le condizioni generali di gioco e le relative regole tecniche, la gestione ed il controllo dei flussi finanziari, la posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché la relativa variazione in funzione dell’andamento del gioco, la giocata minima e la ripartizione della posta unitaria di partecipazione al gioco di cui all’art 1, comma 283, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, secondo i seguenti criteri:
a) percentuale destinata al montepremi tra il 74 per cento e il 76 per cento;
b) percentuale destinata al compenso del concessionario 5 per cento;
c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio 8 per cento;
d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività di cui al comma 5: tra 1’11 e il 13 per cento.
361-quater. Con il provvedimento di cui al comma 361-bis sono, altresì, individuati i concorsi pronostici sportivi di cui al decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, e le scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278, per le quali viene disposta la sospensione o la chiusura definitiva e le relative modalità di gestione dei flussi finanziari.
361-quinquies. A partire dal 1° luglio 2019 e sino all’entrata in vigore del provvedimento di cui al comma 361-bis, la ripartizione della posta di gioco per i Concorsi pronostici sportivi e per le Scommesse a totalizzatore sportive e non sportive è così stabilita:
a) percentuale destinata al montepremi: 75,00 per cento;
b) percentuale destinata al compenso del concessionario: 5,00 per cento;
c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8,00 per cento;
d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività di cui al comma 361-septies: 12,00 per cento.
361-sexies. A decorrere dallo luglio 2019 l’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi di cui al decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, e sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278, e il diritto fisso, di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 27 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi, sono abrogati.
361-septies. Fermo restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’organizzazione del gioco e della gestione delle relative concessioni, la Sport e Salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato con la predetta Agenzia, provvede a tutte le attività inerenti alla promozione del gioco, a forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché a proposte di sviluppo per la sua diffusione. A tal fine, non si rende applicabile il divieto di pubblicità previsto dall’articolo 9, comma 1, del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96.

Relazione Illustrativa e tecnica

La lettera e) reca la riforma dei concorsi pronostici sportivi regolamentati dal decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, anche attraverso la sospensione o chiusura definitiva di specifici concorsi pronostici sportivi oggi ricompresi nel palinsesto di gioco dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Rientrano in tale tipologia di gioco i seguenti concorsi pronostici: Totocalcio; IL 9 (concorso abbinato al Totocalcio)e Totogol.
L’intervento normativo risponde alla logica di supportare, nell’ambito del mercato dei giochi, quelle tipologie che presentano l’assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo.
Il Totocalcio, in particolare, presenta le caratteristiche tipiche dei giochi non affetti da tali tipologie, quali ad esempio: socialità; gioco con alta competenza e bassa alea; non ripetitività compulsiva della giocata; durata della giocata; partecipazione ad un montepremi da suddividere tra i giocatori.
L’andamento della raccolta dei Concorsi pronostici sportivi, tuttavia, presenta da oltre un decennio un trend negativo nonostante diversi interventi correttivi.
Tra le diverse cause, si rilevano: l’aumento delle tipologie di gioco offerte, la bassa percentuale di payout in confronto ai nuovi giochi (solo il 50% delle somme giocate ritorna ai giocatori sotto forma di vincita); la sostanziale invarianza, anche con i correttivi apportati, della formula di gioco, la fortissima concorrenza delle scommesse sportive, dove il giocatore ha la possibilità di scegliere direttamente il numero e gli eventi su cui puntare.

In termini economici, la raccolta nell’ anno 2017 ha registrato un importo di € 17.197.488,00, per un totale di imposta unica accertata di € 5.819.629,32 (il 2018 registrerà una ulteriore riduzione pari a circa il 23%).
Nella tabella che segue la raccolta e i valori di imposta unica nel periodo 2006-2017:

Pertanto, al fine di rilanciare tale tipologia di gioco, la disposizione normativa interviene prevedendo una ristrutturazione della ripartizione della posta di gioco che favorisca l’interesse dei giocatori attraverso l’aumento del payout e una razionalizzazione delle formule di gioco oggi presenti nel palinsesto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, al fine di aumentare il montepremi di un unico prodotto offerto e, di conseguenza, delle quote di vincita.

L’impianto della norma, dunque, consentirà di introdurre un unico prodotto di gioco che oltre a ridurre l’offerta in termini di prodotti disponibili, potrà risolvere le criticità precedentemente rappresentate, garantendo, al contempo, un incremento di raccolta per giochi a bassa compulsività anche a scapito di altri prodotti maggiormente soggetti al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo.
Tra le misure a garanzia dell’incremento della raccolta del gioco, si evidenzia la necessità di assicurare al nuovo prodotto forme di promozione e pubblicità che ne incentivino la conoscenza nonché le finalità cui saranno destinate le risorse derivanti dalla raccolta (attività sociali, sportive, culturali e simili).
Tali attività saranno svolte da una apposita società pubblica, per il funzionamento della quale sono previsti finanziamenti derivanti dall’entrata erariale sui concorsi pronostici sportivi (con l’abrogazione dell’imposta unica e del diritto fisso).
In particolare al comma 361-bis si prevede una ridefinizione dei concorsi pronostici sportivi di cui al decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, attraverso provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per i soli concorsi pronostici sportivi, pertanto, è prevista una deregolamentazione attraverso l’affidamento all’Agenzia delle dogane e dei monopoli del compito di emanare i regolamenti del gioco, in luogo dei Regolamenti del Ministero dell’economia e delle finanze a norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
Al comma 361- ter sono definiti i contenuti del provvedimento di cui al comma 361 -BIS nonché i criteri di ripartizione della posta di gioco, che prevedono l’abrogazione dell’imposta unica, regolamentata dal decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e del diritto fisso di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 27 della legge 30 dicembre 1991, n. 412.
L’attuale ripartizione della posta di gioco individua, inoltre, nell’Istituto per il Credito Sportivo la società destinataria di una quota di ripartizione della raccolta (2,45%). In applicazione dell’articolo 1, comma 218, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, dall’anno 2015 tale quota non è più direttamente riversata al suddetto Istituto ma affluisce, per il tramite dell’ Agenzia delle dogane e dei monopoli, al Bilancio dello Stato.
Rispetto all’attuale ripartizione della posta di gioco, stabilita all’art 1, comma 283, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, i criteri fissati con la disposizione che qui si relaziona, intervengono, oltre che sugli aspetti tributari, sulla percentuale destinata a montepremi (oggi 50%) e alla società Sport e Salute spa.
Difatti, come indicato in premessa, un’importante leva per contrastare il trend al ribasso della raccolta è costituita dal montepremi destinato ai vincitori (payout). Una percentuale tra il 74% e il 76% della raccolta avvicina i concorsi pronostici sportivi alle tipologie di gioco similari (scommesse sportive a quota fissa).
Oltre ai parametri fissi previsti (aggio al rivenditore e compenso al concessionario), la norma prevede la possibilità di definire una quota da destinare a montepremi variabile tra il 74% e il 76% proprio per individuare una possibile leva di attrazione per i giocatori.
La società Sport e Salute spa è destinataria conseguentemente di una quota tra l’ Il % e il 13 % della raccolta, da destinare allo svolgimento delle attività di competenza che, relativamente al gioco in esame, consistono nella promozione del gioco, in forme di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili, nonché in proposte di sviluppo per la sua diffusione.
Al 361-quater si stabilisce che il provvedimento di cui al comma 361-BIS contenga anche la rivisitazione dei giochi connessi alla tipologia di gioco in esame nonché alla tipologia di gioco delle Scommesse a totalizzatore. L’elevato numero della tipologia di giochi non consente la concentrazione della raccolta in un unico montepremi, generando distinti montepremi di importi modesti e, conseguentemente, vincite non significative. Tutto ciò genera un effetto espulsivo, in quanto i giochi della specie presentano un elevato tasso di difficoltà a fronte del quale le vincite di importi modesti generano disaffezione e allontanamento.

Al 361 -quinquies si prevede che I commi 1 e 2 dell’articolo 27 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, con cui è stato introdotto il diritto fisso per i concorsi pronostici sportivi, sono abrogati e la relativa percentuale è inglobata nell’aliquota di imposta unica.
Si tratta di una semplificazione tributaria già attuata, senza un’abrogazione espressa, dall’art 1, comma 283, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che nel ripartire la posta di gioco dei concorsi pronostici sportivi fissa l’aliquota di imposta unica nella misura del 33,84%, ricomprendendo in tale valore il diritto fisso di cui alla legge 30 dicembre 1991, n. 412.
Al comma 361-sexies è ribadita la competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nella gestione e regolamentazione del gioco nonché nei rapporti con i concessionari del gioco stesso.
Alla società Sport e Salute spa, previa stipula di apposito contratto di servizio con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è affidato il compito di promozione del gioco, di integrazione dello stesso con attività sociali, sportive, culturali e simili.
A tal fine, considerata la sostanziale assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo, ai Concorsi pronostici sportivi non si applica il divieto di pubblicità previsto dall’articolo 9, comma 1, del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96. Infine, la società Sporte Salute spa potrà avanzare apposite proposte di sviluppo per la diffusione del gioco legato ai Concorsi pronostici sportivi.
Al comma 361-septies è stabilito che al fine di assicurare sin dall’esercizio finanziario 2019 le somme necessarie alla società Sport e Salute spa per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali, nelle more della riforma dei concorsi pronostici sportivi di cui ai commi 1 e 2, è prevista la devoluzione alla suddetta società delle somme destinate al bilancio dello Stato, anche a titolo di imposta unica, calcolate sulla raccolta dei Concorsi pronostici sportivi e delle Scommesse a totalizzatore a partire dallo concorso chiuso nell’ anno 2019. Alla devoluzione di tali somme provvederà, con proprio decreto, il Ministero dell’ economia e delle fmanze.