Non solo una revisione dei concorsi a pronostico con la sostituzione del ‘vecchio’ Totocalcio con una offerta di gioco più ‘accattivante’, ma anche un possibile intervento sul quota del prelievo erariale su slot e videolotterie. E’ questa l’ipotesi su cui al Senato si è lavorato fino alla serata di ieri.

L’inizio dei lavori per l’analisi degli emendamenti che il Governo ha presentato ieri durante una seduta lampo è infatti previsto per giovedì 20 dicembre alle ore 17.00.  Ieri alle ore 18 è scaduto il termine per la presentazione dei sub emendamenti ma tutto è bloccato in quanto mancava ancora l’accordo ufficiale sulle linee da tenere per non far scattare le procedure di infrazione da parte della Commissione Europea.

Il testo approderà in Aula giovedì 20 alle ore 17 e proseguirà venerdì e sabato con sedute che inizieranno alle 9,30 di mattina.

Oggi il premier Conte dovrebbe riferire sugli accordi raggiunti con la Commissione Europea.

Come dicevamo l’emendamento in materia di concorsi a pronostico potrebbe non essere l’unico intervento riguardante il settore dei giochi pubblici. Ancora una volta, con l’intenzione di garantire maggiori entrate erariali, si è parlato di un ulteriore aumento del PREU. L’indiscrezione, come è comprensibile, ha suscitato forte preoccupazione tra gli operatori del settore già interessati da un inasprimento fiscale per ben due volte negli ultimi mesi.

Va chiarito che per il momento non sono stati presentati emendamenti formulati in questo senso e che solo nelle prossime ore si saprà se le indiscrezioni circolate in serata saranno confermate.

Il deputato Francesco Silvestri, vice capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera, ha intanto fatto sapere che l’emendamento a firma del suo movimento, approvato alla Camera e che prevede l’introduzione di un software di controllo sugli orari di funzionamento delle slot, verrà migliorato nel corso del passaggio al Senato.

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