scontrino

Per una misura che tramonta definitivamente – il Cashback di Stato – con la Manovra in discussione al Senato, altre due in arrivo nei prossimi mesi puntano a ridurre l’uso del contante e ad agire sui pagamenti in chiave anti-evasione: l’abbassamento a mille euro dell’utilizzo del cash e una revisione della Lotteria degli scontrini, fin qui deludente, per rendere più appetibili i premi e quindi incentivare alla battitura dei documenti contabili. Senza dimenticare i tax credit sull’installazione dei Pos, che raddoppieranno con l’anno nuovo per le ‘macchinette’ più evolute. E’ quanto si legge su repubblica.it.

Gli esercenti potrebbero esser chiamati a un supplemento di aggiornamento dei loro registratori di cassa, vista la volontà del Mef di rivedere la Lotteria degli Scontrini per rilanciarla. “E’ necessario stimolare i pagamenti elettronici e rendere le estrazioni istantanee è un buon modo per avere maggiore appeal presso i consumatori”, dice Gian Mario Fragomeli (PD) che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione al Tesoro sul tema, ricevendo un’apertura.

In effetti qualcosa già si sta muovendo, anche se per le ricadute concrete potrebbe volerci fino al secondo semestre 2022. Al lavoro c’è un gruppo tecnico coordinato, per l’Agenzia delle dogane e monopoli, da Stefano Saracchi, direttore Giochi Numerici e Lotterie, in collaborazione con Agenzia delle Entrate e Sogei. Partendo dalle evidenze delle statistiche in materia di giochi, i tecnici stanno lavorando alle estrazioni istantanee nella consapevolezza che sono più attraenti per i consumatori, che quindi sarebbero invogliati a chiedere lo scontrino, generando quel “contrasto d’interessi” rispetto alla tentazione di non dichiarare che potrebbe invece avere l’esercente.

Allo studio c’è anche una diversa organizzazione dei premi: oggi sono settimanali, mensili e annuali per importi che vanno (ai consumatori) da 25mila a 5 milioni di euro. Troppo concentrati: all’11 novembre risultavano assegnati solo 2.030 premi (arriveranno al massimo a 2.721 a fine anno) per 14 milioni di euro pagati effettivamente (su 28,9 assegnati, che potranno diventare 44.2 milioni a fine anno). In futuro potrebbero spacchettarsi in importi nell’ordine delle centinaia di euro, per andare a coinvolgere molte più persone che possano fare auto-promozione dell’iniziativa (si è più propensi a parlare con gli amici di una piccola vincita che di una sostanziosa). Tecnicamente, le simulazioni prevedono che i registratori di cassa rilascino un QR code che il cliente potrebbe scansionare attraverso l’App GiocoSicuro di Adm (ma si potrà integrare anche nell’AppIO), in modo che sia il cittadino in prima persona a sapere subito se è vincitore. Per l’incasso, Adm metterebbe a disposizione uffici ad hoc. Per gli esercenti sarebbe necessario un aggiornamento software, ma di impatto limitato dopo quelli già richiesti per allineare i registratori di cassa alla Lotteria. Per i premi, il decreto fiscale ha già rifinanziato per circa 45 milioni l’anno la misura.

Tutti d’accordo i partiti a renderla più incisiva, anche se Luigi Marattin (IV) rimarca che “ad abbassare di un terzo l’evasione Iva (la più alta d’Europa) in soli due anni non sono state lotterie, montepremi o altro, ma la fatturazione elettronica. Per combattere l’evasione servono le macro-scelte: digitalizzazione del fisco, incrocio banche dati, riduzione del numero delle aliquote iva per prevenire frodi, semplificazione fiscale per gli autonomi”.