Lettera aperta di Eugenio Bernardi (nella foto) al direttore di ADM Marcello Minenna sulle sue ultime dichiarazioni rilasciate in audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco con riferimento agli apparecchi da intrattenimento senza vincita

“Egregio Direttore, se su alcuni temi le risposte possono essere state soddisfacenti, per i Senatori, forse, per il settore del gioco di puro divertimento, il cosiddetto amusement, direi proprio di no.

Capiamo bene che si tratta di un campo a lei poco congeniale, quello degli apparecchi comma 7 del 110 TULPS, ma devo dirle che se è vero che alcuni comma 7 possono essere taroccati, i riscontri di sequestri che lei non ha fornito, ne dimostrano senz’altro l’esiguità, così come non dimostrano la pericolosìtà sociale degli apparecchi. Tantomeno dei calciobalilla che ha più volte citato e dico anche di tutti gli altri non citati come dondolanti per bambini, freccette, flipper o biliardi. Ha iniziato confondendo gli apparecchi comma 7/a gru o pesche verticali, con le “ruspe” ex AM6, per proseguire con alcune inesattezze. Non c’è stato un confronto con centinaia di realtà imprenditoriali, ma solo con alcune associazioni. Il sottoscritto e molti altri non sono mai stati ascoltati. Diversamente si sarebbe capito che sui costi delle certificazioni “irrisorie”, come dice lei, qualche chiarimento va fatto. Qualche decina di euro? In realtà vanno dagli ipotetici 1.000 euro a oltre 3.500 euro.

Sul preambolo iniziale della legge e sulla normativa del 2012 le rammento sommessamente che il precedente Decreto notificato con il numero 2016/211/I non è mai stato emanato e che una piccola parte del Decreto Interdirettoriale prot. 1584/CGV, del 20 aprile 2010 – Notifica 2010/0282/I (modifiche al Decreto Interdirettoriale  dell’8 novembre 2005 n. 133/UDG – causa nota procedura d’infrazione 2005/5055/I) – non ha mai avuto attuazione, ovvero l’art.1 penultimo capoverso “Entro il 1° marzo di  ciascun anno, AAMS con proprio decreto direttoriale individua le tipologie di apparecchi per i quali operano le disposizioni di cui ai precedenti periodi”, mai pubblicati e avuti solo su richiesta di accesso agli atti.

In merito poi alla eventuale proroga penso sia in parte la conseguenza per non aver ascoltato o capito la realtà che andava nuovamente regolarizzando. Una proroga serve, certo, ma non risolve il problema di fondo di dover certificare i calciobalilla e gli altri apparecchi innocui e non è vero che i circoli non saranno colpiti perché molti hanno l’art. 86 del TULPS e ora la determina del 1° giugno ne vieta l’utilizzo dal 1° gennaio 2022.

Quindi le chiedo più attenzione e più confronto, specie coi tecnici del settore, non con certi politicanti inesperti e faciloni”.  

E. Bernardi, da 40 anni nel settore