“La politica di Salvetti e del PD sull’ippodromo è palesemente fallimentare nonché inaccettabile in un momento di crisi come questo, in cui la priorità dell’Amministrazione dovrebbe essere quella di ridare fiato a famiglie in difficoltà, ad imprese danneggiate dal Covid e impegnate ora nella ripartenza. Il fatto che la gara per la concessione del ‘Caprilli’ sia andata deserta non ci sorprende affatto, perché per noi era già assodato che l’ippica non fosse un settore in grado di attrarre imprenditori in poco tempo, oltretutto in presenza di una concessione breve e di una non-progettualità dalle prospettive incerte. Avevamo proposto poi di investire l’avanzo per investimenti in edilizia scolastica e non nella rifunzionalizzazione di un ippodromo che non può avere la medesima urgenza”. E’ quanto si legge in una nota a firma gruppo consiliare M5S a Livorno.

“Gravissimo inoltre che si concentrino tutti gli sforzi e le risorse tecniche del Comune in un obiettivo che sta a cuore a Salvetti e ad altri fanatici dell’ippica. Il recupero del ‘Caprilli’ deve avere una visione di più ampio raggio che si leghi ad una vera economia dello sport, che sia in grado di attrarre investimenti e risorse. Salvetti si troverà invece, con tutta probabilità, a concedere la preziosa area del ‘Caprilli’ chissà a quale cifra, a quali condizioni e a quale soggetto, in fretta e furia perché ormai si è “impuntato” e non ammetterà mai che si poteva fare meglio e, soprattutto, che si doveva fare altro. Troviamo poi ancora assurde voci di spesa nelle ultime variazioni di bilancio: quasi 100 mila euro per il supporto alla direzione dei lavori per l’ippodromo, che non saranno affidabili prima dell’approvazione di lunedì in Consiglio comunale, quindi Salvetti, anche su questo fronte, dovrà continuare a fare le ‘rincorse per le corse dei cavalli’. Rimane poi l’incognita delle presunte risorse del Mipaaf per il montepremi: per ora noi non le abbiamo viste in entrata nel bilancio. Verranno assegnate direttamente al nuovo gestore (che oggi non c’è)? Con quale procedura?

Anche se Salvetti ce la facesse a raggiungere il suo velleitario obiettivo di riapertura dell’ippodromo con le famose 6 corse a luglio, lo farebbe con modalità che lasciano punti interrogativi in termini di correttezza amministrativa. Tutte queste procedure frettolose si prestano infatti ad errori ed incidenti di percorso che si dovrebbero evitare. Tutto ciò ci sembra assurdo e motivato solo da una grande immaturità politica”.