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(Jamma) – E’ notizia di queste ore la sentenza del consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune di Domodossola per le limitazioni di orario delle slot machine. E’ stato quindi dato il via libera al regolamento che impone limiti orari per l’accensione delle apparecchiature e ne regolamenta il numero.

“Oggi non possiamo che esprimere grande soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato in cui si stabilisce che il regolamento comunale è corretto – spiegano le due consigliere domesi -. Rivendichiamo questo successo perché è stato il primo atto presentato al primo Consiglio comunale dal Movimento 5 Stelle di Domodossola appena insediatosi. Perché in commissione siamo stati molto determinati a non cedere di un passo.

Tutto è nato da un’interrogazione urgente discussa il 28 luglio 2016. Con questa si chiedeva all’amministrazione di recepire la legge regionale sulla Ludopatia. Da qui si è partiti per raggiungere questo importante risultato. L’interrogazione vide l’interesse immediato da parte del sindaco che si impegnò, sin dal lunedì successivo, ad istituire una commissione per redigere un regolamento. Nell’immediato intervenne con un’ordinanza che recepì quanto previsto dalla regione Piemonte.

Una grande vittoria per il Comune di Domodossola. Ora chiamato ad applicare la legge regionale, una vittoria ancora più importante per la determinazione a procedere anche se lasciati soli ad affrontare i ricorsi e le forti pressioni delle lobbies del gioco d’azzardo. Possiamo dire in questo caso che la collaborazione tra maggioranza e opposizione ha dimostrato che il bene comune va al di sopra della propria appartenenza politica. Oltre che del becero tornaconto elettorale. Una vittoria per i cittadini.

Un doveroso ringraziamento va al personale dell’ufficio attività produttive che sin da subito ha lavorato con professionalità e determinazione anche nelle commissioni e senza il quale non si sarebbe potuto raggiungere il risultato. Ora più che mai chiediamo a tutti i sindaci dell’Ossola di copiare il regolamento di Domodossola e di procedere senza indugi per deslottizzare il nostro territorio. In politica ci vuole coraggio”.

Sulla questione interviene anche il deputato Davide Crippa: “Si tratta di una vittoria del buon senso e di un Comune che ha applicato alla lettera la legge Regionale sulla ludopatia. Cosa che altri comuni del Vco, ad esempio, non hanno ancora fatto. Il gioco d’azzardo, è giusto ricordarlo, ha un volume di gioco annuo che ammonta a 98 miliardi di euro, di poco inferiore alle spese per il mantenimento del Servizio sanitario nazionale, ed è ormai una vera e propria piaga sociale”.

“Questa sentenza deve essere un importante stimolo per tutte quelle amministrazioni comunali che ancora non si sono impegnate per regolamentare seriamente l’accesso al gioco d’azzardo – prosegue il consigliere regionale Giampaolo Andrissi -. La dipendenza da gioco grava ormai pesantemente sul bilancio sanitario regionale oltre che su quello sociale”.
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