liguria

I consiglieri regionali del Pd ligure Pippo Rossetti e Giovanni Lunardon scrivono: “La sentenza del Tar che conferma la bontà dell’ordinanza anti slot del sindaco di Ventimiglia Ioculano dimostra che è possibile, per i primi cittadini, combattere la piaga del gioco d’azzardo patologico utilizzando gli strumenti amministrativi e bypassando l’indolenza della Regione Liguria.

Il presidente Toti infatti, appena eletto, ha bloccato l’entrata in vigore della legge del centrosinistra (approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2012) che prevedeva norme molto stringenti sulle slot machine, promettendo, al contempo, di varare al più presto un nuovo provvedimento. Ma dopo tre anni la Giunta ligure non ha fatto assolutamente nulla in questo senso e sta continuando a concedere proroghe per mantenere la situazione così com’è, in barba alle famiglie rovinate dal gioco. Rixi, quando era assessore, avrebbe dovuto preparare la nuova legge, ma non se n’è mai occupato e adesso è andato a fare il viceministro a Roma.

D’altra parte la Lega non ha mai fatto mistero della sua vicinanza ai gestori della sale slot. E vista l’indolenza della maggioranza di centrodestra su questo argomento è chiaro che la Giunta ligure non farà mai una legge per arginare la piaga del gioco d’azzardo patologico. Consigliamo quindi al sindaco di Genova Bucci di seguire le orme del suo collega di Ventimiglia Ioculano. Il primo cittadino genovese si prenda a cuore la salute dei propri concittadini più deboli e vari un’ordinanza che limiti le aperture della sale slot. La sentenza del Tar ci dimostra che la strada giusta è quella. Siamo stanchi delle parole e delle promesse: è in gioco la tutela della salute dei cittadini”.

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