“L’articolo 5 reca disposizioni in materia di professioni ippiche finalizzate ad escludere dall’applicazione della direttiva 2013/55/UE sulle qualifiche professionali quelle di fantino, allenatore e guidatore di cavalli da corsa. Ciò in quanto, in base a un monitoraggio effettuato in merito alla mobilità degli operatori, le qualifiche professionali ippiche risultano già garantite nella loro libera circolazione in Europa da accordi internazionali di settore applicati nei diversi Stati membri”. E’ quanto ha detto in Aula alla Camera la relatrice del disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2019- 2020 (A.C. 2670-A)”, Angela Ianaro.

Alessandro Giglio Vigna (Lega) ha aggiunto: “L’articolo 5 reca disposizioni per riconoscere materie relative alle professioni ippiche, quindi il settore di uno sport troppo spesso dimenticato, ma che in Italia trova delle eccellenze; è positivo, insomma, occuparsi anche di questo settore in questi tempi di pandemia, in questi momenti in cui lo sport è sostanzialmente fermo, tranne che, appunto, per l’aspetto agonistico; è giusto riconoscere il giusto merito a uno sport che, appunto, troppo spesso dimentichiamo come l’ippica, anche perché l’Italia ha delle eccellenze anche in tale sport”.