“Impegna il Governo: a valutare l’opportunità di riformare in modo organico, entro il 31 dicembre 2020, la disciplina fiscale del gioco d’azzardo autorizzato in concessione, prevedendo l’unificazione delle modalità di prelievo a carico dei concessionari, dei gestori e degli esercenti delle reti di raccolta sia fisiche che telematiche, da rapportarsi ai volumi di raccolta ispirandosi a criteri di progressività del prelievo in rapporto alla raccolta per gli operatori del settore e all’ammontare delle vincite per i clienti”.

E’ quanto chiede il senatore Giovanni Endrizzi (M5S) in un ordine del giorno presentato in Commissione Bilancio nell’ambito dell’esame del disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.

“Il Senato, in sede d’esame del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, premesso che:

l’articolo 92 prevede l’indizione di una nuova gara per l’affidamento in concessione della raccolta mediante gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro di cui all’articolo 110, comma 6, del TULPS;

ad oggi la gestione in concessione della raccolta mediante tali apparecchi è affidata fino alla scadenza della convenzione di concessione, che avrà luogo nel marzo del 2022;

l’articolo 92 modifica il rapporto concessorio sia per quanto concerne la gestione della rete telematica alla quale gli apparecchi devono essere collegati, sia per quello che riguarda il modello distributivo, che viene articolato in due categorie di concessioni della durata di nove anni, una per la gestione degli apparecchi da gioco (cosiddetti AWPR e VLT) ed una per la concessione della gestione dei locali nei quali collocare tali apparecchi;

la modifica prevista dall’articolo 92 mira a conseguire obiettivi di razionalizzazione della disciplina e di accrescimento dell’efficacia dei controlli;

il conseguimento di tali importanti obiettivi rischia tuttavia di essere compromesso dall’oggettiva complessità del sistema di tassazione su cui l’articolo va ad incidere senza semplificare ed omogeneizzare la vigente disciplina e senza superare le soglie di esenzione per le piccole vincite con le modalità più adeguate per ogni forma di gioco d’azzardo”.