“Il DDL di bilancio, in continuità con quanto fatto negli scorsi anni, prevede misure finalizzate al contrasto delle frodi in materia di accise e di IVA (artt. 187 e 188). La loro quantificazione finanziaria, pari a 379 milioni per il 2021 e 547 milioni nel 2022 e nel 2023, appare adeguatamente prudenziale. Vengono inoltre stabiliti alcuni dettagli delle misure di incentivo all’uso di mezzi di pagamento elettronici e tracciabili (lotteria degli scontrini e cashback) e introdotte misure con finalità di semplificazione del sistema fiscale che non hanno però impatti in termini di finanza pubblica”. E’ quanto si legge nella memoria rilasciata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio nell’ambito delle audizioni sulla legge di bilancio 2021.

“La norma introduce modifiche alla lotteria degli scontrini prevedendo la corresponsione dei premi soltanto nel caso di utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Con la finalità di promuovere l’uso di mezzi di pagamento tracciabili, le modifiche collocano quindi la lotteria degli scontrini tra le iniziative rientranti nel cosiddetto Piano Italia Cashless. In tale Piano è incluso anche il cosiddetto cashback, ossia il riconoscimento di rimborsi per le transazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronici, che in base a quanto stabilito dalla norma, in coerenza con i premi della lotteria, non concorrono alla formazione del reddito.

Sia la lotteria dei corrispettivi che il cashback rappresentano, insieme alle altre misure del Piano Italia Cashless, interventi che potenziano gli strumenti per il contrasto in ambito business to consumer dell’evasione legata alla omessa dichiarazione dei ricavi e che si verifica senza che ci sia consenso tra venditore e consumatore finale. Le stesse misure non appaiono offrire adeguati incentivi a contrastare la cosiddetta evasione con consenso, ossia quella che si verifica quando vi è un accordo tra cliente e fornitore. Innanzitutto, l’accesso sia alla lotteria sia al cashback richiede l’espletamento di procedure che potrebbero risultare laboriose e i premi e i rimborsi non saranno corrisposti immediatamente al momento dell’acquisto. Entrambe queste ragioni possono disincentivare la partecipazione da parte dell’acquirente e incentivare l’evasione con consenso soprattutto per acquisti di importo unitario relativamente basso. Inoltre, andrebbe valutata l’adeguatezza di tali strumenti a determinare effettive modifiche comportamentali in merito all’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. Questo anche in considerazione dell’entità delle risorse destinate all’implementazione di queste due misure.

Va infine considerato che la lotteria degli scontrini e il cashback sono parzialmente sovrapponibili per quanto riguarda i meccanismi di corresponsione del beneficio e che ancora vi sono carenze progettuali e operative che andrebbero colmate per renderli più efficaci ai fini del contrasto dell’evasione con consenso”.