“Il Consiglio di Stato qualche giorno fa ha emanato una sentenza con la quale dà ragione al Comune di Guidonia (RM) che con un’ordinanza sindacale ha regolamentato l’orario di apertura delle sale slot, allarmato dal crescente numero di casi di ludopatia. In particolare, in considerazione delle ragioni di tutela della salute pubblica, hanno riconosciuto la competenza del Comune e affermato che l’aumento del numero di esercizi presso i quali risultano collocati gli apparecchi di intrattenimento e il loro orario di apertura illimitata, sono da considerarsi influenti sulla diffusione delle ludopatie. Conseguentemente è giustificato l’intervento del Comune. Anche perchè, come ha affermato la Corte di giustizia dell’Unione Europea le esigenze di tutela della salute vengono ritenute del tutto prevalenti rispetto a quelle economiche”. Così in una nota Santo Fabiano, ex direttore generale del Comune di Ladispoli (RM).

“Nella nostra città il fenomeno delle slot machine è particolarmente diffuso e c’è il rischio che, oltre a quelle relative alla salute pubblica, porti anche altre contaminazioni, ancora meno nobili e più pericolose. (…) Ci auguriamo che il sindaco di Ladispoli non abbia motivi per astenersi dal riconoscere la gravità del problema e voglia intervenire per risolverlo, promuovendo l’adozione degli atti necessari al contrasto e al contenimento del fenomeno. In ogni caso speriamo di potere contare sulla sensibilità di amministratori locali che avvertano l’esigenza di regolamentare l’apertura delle sale slot, riducendone l’orario di accesso al pubblico (…)”.