“Egregio onorevole Quadri (deputato della Lega dei Ticinesi, ndr), abbiamo letto con un certo rammarico e sconcerto la sua recente interpellanza al Consiglio federale inerente gli accordi con l’Italia. Fra le righe del suo atto parlamentare notiamo una certa acredine verso i campionesi e le peculiarità che da decenni hanno contraddistinto la positiva convivenza fra la nostra enclave e il Canton Ticino. L’accordo sottoscritto fra i due Paesi, così da consentire ai campionesi di continuare ad utilizzare le targhe elvetiche, conferma tale preziosa collaborazione”. E’ quanto si legge in una lettera aperta inviata dal Comitato civico Campionese.

“Non ci troviamo dunque d’accordo sulla sua dichiarazione dove evidenzia che tali vantaggi andrebbero esclusivamente a favore dell’Italia. Vorremmo ricordarle che attraverso l’immatricolazione delle circa 1.700 auto/moto dei campionesi l’economia cantonale, fra tassa della circolazione, assicurazioni, manutenzioni, acquisti vetture, abbonamenti Tcs, incassa 5 milioni di franchi. Non poco dunque per un vantaggio che, a suo avviso, sarebbe solo unilaterale.

Circa inoltre la questione dell’indennità di disoccupazione dei campionesi residenti in Ticino (ex dipendenti di casinò e comune), che tanto la preoccupa, vorremmo renderla attento sul fatto che vivono e hanno casa in Ticino, pagano qui le tasse comunali, e diversi fra di loro sono anche cittadini svizzeri. Il fatto di poter beneficiare della disoccupazione è una volontà di legge, così come i 60mila frontalieri, che pagano le tasse in Ticino, qualora rimanessero senza lavoro hanno diritto alla disoccupazione italiana, in quanto lì residenti. Vuole fare cambio onorevole fra la qualche decina di campionesi e le migliaia di frontalieri?

Quale Comitato civico campionese ribadiamo dunque il nostro grazie al Canton Ticino e alla Confederazione elvetica e alla loro sempre grande disponibilità, ricordando ad ogni modo l’importante apporto finanziario che i campionesi hanno sempre riversato sul territorio ticinese”.

Quadri in un’interpellanza al Governo Federale ha chiesto: “Gli accordi con l’Italia vengono conclusi solo quando sono a vantaggio dell’Italia?”. E ancora, si è lamentato del fatto che ex dipendenti del Casinò e del Comune di Campione d’Italia residenti in Ticino prendano la disoccupazione, “nonostante non abbiano mai pagato i relativi contributi”.