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(Jamma) Libero Iannaccone è uno dei promotori delle manifestazioni attraverso le quali gli operatori del comparto degli apparecchi da intrattenimento hanno protestato contro l’incremento della tassazione previsto nella Manovra correttiva. “Lancio un appello accorato e tutte le Associazioni, al sottosegretario del Mef Baretta e ad AAMS” dice Iannaccone “Ribadisco che vista l’impossibilità di ottenere l’abbassamento del Preu come dichiarato dallo stesso Sottosegretario e visto che qualsiasi altro intervento è rimandato alla prossima legge di Stabilità, senza conoscere quale sarà il prossimo interlocutore del governo, invito tutte le Associazioni, il Sottosegretario ed i dirigenti AAMS a valutare seriamente la possibilità di una riduzione del payout tra il 2 e 3% da applicare in maniera facoltativa. Questa scelta, pur riconoscendo non è sicuramente quella che tutti auspicavamo, consentirebbe alle aziende di affrontare l’immediato futuro senza il bisogno di licenziare collaboratori o ridimensionare i servizi al cliente . A tale proposito si sta costituendo un comitato che vigilerebbe sui costi delle riconversione, fermo restando la disponibilità di alcuni produttori a effettuare le modifiche a prezzi accessibili a tutti.
Qualora la diminuzione del payout non dovesse esserci concessa, le Associazioni e il Governo saranno responsabili del fallimento anticipato delle aziende di gestione e del licenziamento di tantissimi lavoratori anche in vista di ulteriori aumenti nella prossima legge di stabilità.
Si dia la possibilità alle aziende di scegliere, le Associazioni tutelino tutta la filiera! “.

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