Dopo un confronto serrato l’Aula approva a maggioranza il progetto di legge – il primo della legislatura – che contiene misure per la ripresa economica e sociale post lock down da pandemia Covid. Voto favorevole da Pd, lista Bonaccini, ERCoraggiosa, Europa Verde, astenuti Lega, Fdi, Fi, lista Borgonzoni, M5s e Giulia Gibertoni (Misto).

Critiche le forze di minoranza. Per Marco Lisei (Fdi) il provvedimento è utile, ma non risolutivo: “è importante dare alle imprese in difficoltà la possibilità di avvalersi del sistema dei Consorzi fidi, ma bisogna riconoscere che l’attesa era di avere contributi a fondo perduto, in linea con quanto concesso alle imprese turistiche”.

Pur esprimendo soddisfazione per l’allargamento dei contributi a fondo perduto anche alle imprese non balneari, il capogruppo si mostra perplesso sui contributi all’editoria: “Si parla di acquisto di spazi pubblicitari per la Giunta, non di misure di sostegno alle testate”. Anche per Giancarlo Tagliaferri (Fdi) non servono interventi a pioggia ma contributi a fondo perduto, taglio delle tasse e sostegno alle famiglie: “occorre un progetto di rilancio strutturale, perché è a rischio il tessuto sociale del paese”. Si dice, poi, preoccupato per il futuro delle imprese artigiane, commerciali e turistiche: “in tante non sopravviveranno alla crisi, per questo servono contributi mirati alla ripresa”. Di provvedimento “assolutamente insufficiente” parla Michele Facci (Lega), per il quale le misure non rispettano le esigenze di tutti i territori: “bisogna tutelare il turismo in Appennino- afferma-, non solo la costa, e puntare su risorse a fondo perduto. Gli interventi previsti dal progetto di legge incentivano soprattutto l’indebitamento delle imprese, che non può essere la soluzione. Anche le misure a favore dell’editoria locale hanno più ombre che luci”. Gabriele Delmonte (Lega) ribadisce come il sostegno della Lega al progetto di legge sia dovuto alla fase emergenziale anche se l’urgenza richiesta dalla Giunta non ha consentito un esame approfondito e il necessario confronto con il mondo economico.

Per Giulia Gibertoni (Misto) “questa legge dà poco a tutti senza soddisfare nessuno”. Seconda la consigliera era preferibile un fondo regionale a favore delle imprese per abbattere le perdita di incassi e l’esclusione dai contributi regionali dei locali che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo.

“La Regione deve vigilare affinché non vengano concessi contributi alle false cooperative e perché si accrescano i fondi per il turismo montano”. Silvia Piccinini (M5s) critica l’impianto finale del testo di legge specie per le misure a favore dell’editoria locale, a suo avviso “ai limiti della legittimità in quanto distorsive del mercato”. Esprime soddisfazione, invece, per gli interventi a favore delle imprese, in particolare del sistema cooperativo, invitando la Giunta a prevedere “contributi, anche a fondo perduto, a favore della mobilità sostenibile, specie per quella spiccatamente green”. In chiusura d’intervento illustra i propri emendamenti al progetto di legge.

Disco verde dai gruppi di maggioranza. Silvia Zamboni (Europa Verde) esprime soddisfazione per le misure contenute nel disegno di legge, sottolineando come servissero misure concrete per turismo e commercio e di sostegno all’editoria. “Sarebbe importante- sottolinea- fissare criteri ambientali stringenti nei bandi, ovvero riconoscere premialità per chi attua misure sostenibili, raccolta differenziata e mobilità green.” Per Igor Taruffi (ERCoraggiosa) i pilastri di questo provvedimento sono l’agevolazione al credito e le risorse a fondo perduto per il turismo: “si tratta di uno dei comparti più danneggiati dalla crisi e occorre favorire soprattutto quello in Appennino. Sono piccole misure concrete per dare una mano all’economia”. Stefania Bondavalli (lista Bonaccini) parla di lavoro inedito della Regione per essere vicino ai territori, con attenzione alle specifiche peculiarità, ed esprime soddisfazione per le misure a favore dell’editoria locale, considerato lo sforzo compiuto dagli organi d’informazione regionali per essere al servizio dei cittadini durante il lock down. “Un provvedimento legislativo che consenta l’accesso immediato al credito a imprese e soggetti che operano in settori vitali dell’economia regionale è una riposta tangibile di attenzione ed efficacia che qualifica il lavoro della maggioranza di centro-sinistra” conclude la consigliera. Federico Alessandro Amico (ERCoraggiosa) richiama l’importanza degli interventi a favore del terzo settore e delle società/associazioni sportive dilettantistiche, invitando a considerare l’opportunità anche di contributi a fondo perduto. “Si tratta di settori- sottolinea- la cui valenza non è solo di carattere economico e occupazionale, ma soprattutto sociale”. Manuela Rontini (Pd), in merito alle misure di sostegno all’editoria, sottolinea come le modifiche alle norme vigenti siano finalizzate ad allargare la platea dei beneficiari, nel tentativo di “sostenere la pluralità di voci informative diffuse sul territorio, comprese piccole cooperative di giornalisti e giornali diocesani, fondamentali per il tessuto democratico regionale”. Plaude, infine, alla capacità della Regione di mettere a disposizione ingenti risorse finanziarie per la ripresa economica e sociale, anche a fondo perduto, “senza accendere mutui, dunque non ricorrendo a debiti ma semplicemente razionalizzando le risorse finanziarie presenti nel bilancio regionale”. Marcella Zappaterra (Pd) difende la proposta di legge dalle critiche delle opposizioni, affermando la solidità e l’adeguatezza delle misure a favore della ripresa anche sulla base dell’apprezzamento segnalato dagli stakeholders. “Si tratta di un provvedimento che guarda al sistema economico regionale nel suo complesso e si configura come uno degli strumenti integrati fra loro approntati dalla Regione per reagire alla crisi causata dalla pandemia in perfetta aderenza con i problemi e le necessità del sistema economico e sociale regionale”.

Al progetto di legge sono stati presentati 14 emendamenti di cui cinque del leghista Stefano Bargi e nove della pentastellata Silvia Piccinini, tutti respinti.

Quattro, infine, gli ordini del giorno presentati. L’Assemblea respinge quello della Lega per estendere i contribuiti a fondo perduto non solo alle attività turistiche ma a tutte le micro imprese. Disco verde, invece all’ordine del giorno di ERCoraggiosa finalizzato a sostenere il turismo in Appennino e, a seguito di un emendamento del Pd, esteso alle aree interne. Nel corso della discussione su questo odg si è aggiunta la firma di Michele Facci (Lega) e il centrodestra ha votato a favore dell’ordine del giorno di ERCoraggiosa, pur criticando l’emendamento con cui il Pd ha esteso gli interventi in questione a tutte le aree interne e non solo all’Appennino. Approvato a maggioranza anche l’odg di chiara impronta ecologista della verde Silvia Zamboni che invita, in sede di redazione dei bandi per il sostegno alle imprese, a inserire clausole di tutela ambientale come la riduzione della plastica e l’efficientamento energetico. Voto favorevole anche all’odg di Silvia Piccinini (M5s) teso a introdurre premialità per le aziende “green” nei bandi per l’assegnazione di contributi a fondo perduti per le aziende.