Il divieto totale di pubblicità all attività di gioco pubblico così come alle sponsorizzazioni da parte di operatori di gioco autorizzatio determinerà, nell’arco del 2019, una riduzione stimata delle giocate al massimo del 5%. 

E’ quanto scrivono i tecnici delle Finanze a proposito degli effetti della disposizione contenuta nel Decreto Dignità. Gli stessi stimano che l’eventuale impatto sulle entrate , dovuto al divieto in questione, potrà essere avvertito nei prossimi 4/% mesi, e non prima. Quindi nessun effetto almeno per l’anno in corso.

In concreto, per quanto riguara solo Lotto e Lotterie istantanee, la riduzione del gettito sarà nulla nel 2018, di circa 112 milioni di euro nel 2019, 150 milioni nel 2020 e di altri 150 milioni nel 2021.

Nel gioco online il divieto di pubblicità determinerà un calo delle giocate  e quindi una flessione in termini di entrate erariali quantificabile in 20 milioni nel 2019, e di 28 milioni per ciascuno dei due anni successivi.

nel 2017 il gettiro erariale nelle scommesse sportive è stato pari a 270 milioni che, in proiezione, dovrebbero passare a 380 nel 2018. Il divieto di pubblicità determinerà una riduzione di gettito di 15 milioni nel 2019, e di 20 milioni nel 20120 e nel 2021.

Complessivamente la misura inciderà sulle entrate erariali per 147 milioni nel 2019, 198 nel 2020 e nel 2021.

Da qui la scelta di introdurre un aumento del prelievo erariale unico applicato alle giocate delle slot e delle videolotterie attraverso cui assicurare maggiori entrate per 39, 5 milioni nel 2018, 195,5 milioni nel 2019 e 234 milioni nel 2020.

Circa la compatibiltà delle norme con la normativa europea per i Tecnici non sarebbe in contrasto e comunque in linea con le disposizioni che negli ultimi anni hanno come obiettivo la tutela del consumatore da una pubblicità sempre più pervasiva ( vedi il decreto Balduzzi). In iogni caso, si sottolinea, vengono ‘salvati’ i contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del dcreto.

 

Mef. Slot, nel 2018 le somme giocate subiranno una riduzione del 4,47%

 

 

 

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